UTILIZZO CALDAIA A LEGNA New Page 12

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COME SI UTILIZZA UNA CALDAIA A LEGNA

Spaccato di caldaia a gassificazione ad elevata efficienza con fiamma rovesciata e tiraggio naturale...

l'assenza di centraline elettroniche e ventole per il tiraggio forzato avvicina tale apparato

ai postulati del RISCALDAMENTO NATURALE.

 

NUOVO SISTEMA DI CALDAIA A FIAMMA INVERSA CON ACCENSIONE PROLUGATA DI OLTRE 24 ORE

ANDATURA VARIABILE + ACCENSIONE PROLUNGATA

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La caldaia a legna utilizza il classico sistema di diffusione del calore tramite termosifoni, pavimenti radianti, pareti radianti o battiscopa radianti.

La caldaia a legna ha il compito di riscaldare l'acqua che VIENE PRIMA ACCUMULATA  e solo dopo questa fase passa nel sistema di tubature atte a trasportare il calore nelle varie stanze e fornisce acqua calda sanitaria.

La caldaia necessita d'impianti idraulici ben studiati, valvole di sicurezza, pompe elettriche e termostati d'azionamento, questi elementi assicurano una certa automazione dei processi di combustione e di prelievo del calore dal serbatoio d'accumulo.

La caldaia non verrà installata nei locali abitati, sarà per lei necessario poter disporre d'un ampio locale a norma, dotato di larga porta ignifuga in grado di permettere il passaggio della caldaia e dell'accumulatore d'acqua (puffer). La visione fiamma ed il calore diretto dell'apparato non possono essere goduti perchè esso è installato esternamente all'abitazione ma la produzione abbondante d'acqua calda sanitaria ed i consumi energetici ottimizzati tramite le tecnologie AUTOMATIZZATE sono i vantaggi forniti da questo sistema. Il sistema a caldaia è il migliore in abitazioni pluripiano quando tale installazione evita di dover portare legname a mano su per vari piani della casa. Sono anche molto indicate per abitazioni molto ampie ove altri sistemi meno costosi possono risultare insufficienti.

La caldaia a legna utilizza il classico sistema di diffusione del calore tramite termosifoni, pavimenti radianti, pareti radianti o battiscopa radianti.

La caldaia a legna ha il compito di riscaldare l'acqua che VIENE PRIMA ACCUMULATA  e solo dopo questa fase passa nel sistema di tubature atte a trasportare il calore nelle varie stanze e fornisce acqua calda sanitaria.

La caldaia necessita d'impianti idraulici ben studiati, valvole di sicurezza, pompe elettriche e termostati d'azionamento, questi elementi assicurano una certa automazione dei processi di combustione e di prelievo del calore dal serbatoio d'accumulo.

La caldaia non verrà installata nei locali abitati, sarà per lei necessario poter disporre d'un ampio locale a norma, dotato di larga porta ignifuga in grado di permettere il passaggio della caldaia e dell'accumulatore d'acqua (puffer). La visione fiamma ed il calore diretto dell'apparato non possono essere goduti perchè esso è installato esternamente all'abitazione ma la produzione abbondante d'acqua calda sanitaria ed i consumi energetici ottimizzati tramite le tecnologie AUTOMATIZZATE sono i vantaggi forniti da questo sistema. Il sistema a caldaia è il migliore in abitazioni pluripiano quando tale installazione evita di dover portare legname a mano su per vari piani della casa. Sono anche molto indicate per abitazioni molto ampie ove altri sistemi meno costosi possono risultare insufficienti.

La caldaia ad acqua predilige combustioni vivaci e non è quindi adatta al fuoco continuo con combustioni lente, lunghe e durature. Per impedire di trovare la casa gelida al risveglio ed al rientro a casa dopo lunga assenza, si utilizza un accumulo di calore in un serbatoio d'acqua (puffer) che può partire da 500 litri fino a ben oltre 4000 litri in base alla necessità d'accumulo... generalmente più è grande l'accumulo più sarà comodo l'utilizzo della caldaia e più si distanzieranno le necessità di riaccensione. Nelle caldaie a legna come nelle "stufe di massa ad accumulo in pietra ollare od in muratura", non sarà la continuità d'accensione del fuoco 24 ore su 24 a fornire il calore utile al riscaldamento. Vi saranno accensioni e spegnimenti quotidiani. La continuità di fornitura termica sarà assicurata dall'elevata massa d'accumulo che permetterà l'emissione termica per ore anche con l'apparato di combustione ormai spento.

Tra le più rinomate e perfezionate caldaie a legna possiamo apprezzare quelle dotate di TECNOLOGIA A FIAMMA INVERSA o FIAMMA ROVESCIATA che genera combustioni efficaci ed efficienti.

qui possiamo vedere un video che evidenzia come funziona la fiamma inversa in una stufa a legna che permette la visione della fiamma.

Ancor più rinomate sono le caldaie a FIAMMA ASSIALE.


NEI SISTEMI CON CALDAIA A LEGNA LA CONTINUTA' DEL CALORE E' ASSICURATO DAL PUFFER D'ACCUMULO ACQUA CALDA.

 A differenza dalle caldaie a legna e stufe ad accumulo, le stufe a lunga e lunghissima autonomia di fuoco e braci utilizzano invece il sistema a fuoco continuo 24 ore su 24 senza spegnimenti. Ciò è reso possibile grazie alla loro capacità di mantenersi accese anche oltre 24 ore continuative con un'unica carica di legname, alla capacità di fornire combustioni lente molto efficienti e di modulare la potenza da un minimo decisamente basso ad un massimo molto elevato adattandosi a tutte le stagioni.

Oggi tali apparati sono anche in grado di fornire acqua calda sanitaria.

SOLO GLI APPRATI VERAMENTE EVOLUTI PERO' FORNISCONO EFFICIENZA E COMBUSTIONI PULITE... GLI ALTRI PRODOTTI HANNO COMBUSTIONI NON EFFICIENTI

 

come utilizzare la caldaia a legna quotidianamente:

E' PRIORITARIO COMPRENDERE CHE GLI IMPIANTI A LEGNA PRIVI DI PUFFER D'ACCUMULO SONO IMPIANTI INEFFICIENTI CHE IMPONGONO ALLA CALDAIA ARRESTI CON LEGNAME IN COMBUSTIONE E CONDIZIONI DI  FUNZIONAMNETO E COMBUSTIONE INEFFICIENTI ED INQUINANTI... SOLO GLI IMPIANTI DOTATI D'AMPI ACCUMULI SONO IMPIANTI CHE LAVORANO BENE E DURANO A LUNGO.

NEI SISTEMI di CALDAIA A LEGNA dovermo controllare il livello d'accumulo di calore presente nei puffer, quando i termometri indicheranno un calodel calore accumulato si presenterà la necessità di ricaricarli!

Usciremo da casa e ci recheremo nell'apposito locale caldaia (che non sarà mai troppo freddo perchè sede di combustione ed accumulo d'acqua calda).

Prenderemo il legname dalla vicina catasta e procederemo all'accensione ed alimentazione d'una buona carica nella caldaia.

Nella mezza stagione la caldaia verrà caricata completamente ed accesa al fine d'ottenere un sensibile innalzamento della temperatura dell'acqua contenuta nell'accumulo. Il nostro compito non sarà quello di controllare la temperatura in casa (come per le stufe) ma di controllare periodicamente la temperatura dell'accumulo ed accendere la caldaia al bisogno. Nelle stagioni gelide si faranno più cariche consecutive di legname nella caldaia, una dopo l'altra, al finire della combustione della carica precedente che può durare 3 ore... l'obiettivo è di mantenere sempre gli accumuli ben carichi di calore e caricarli a fondo senza però portarli troppo vicino alle temperature di ebollizione dell'acqua.

Il sistema automatico (termostato) rileverà la temperatura in casa e preleverà solo la quantità di calore necessaria al mantenimento della temperatura desiderata. Il calore sarà prelevato dall'accumulo e non dalla caldaia.

Quando l'accumulo si sarà quasi raffreddato (dopo 12 ore oppure 1 o più giorni a seconda delle esigenze termiche e della dimensione del puffer) provvederemo a ricaricare ed accendere la caldaia.

 

Negli apprati a fiamma inversa le operazioni d'accensione e carica dovrebbero limitarsi a circa 6 minuti di lavoro.

 

Nel periodo più freddo le frequenze d'accensione si intensificheranno fino a raggiungere anche 2 eventi al giorno, ad esempio uno al mattino al risveglio ed uno alla sera verso l'ora di cena. Ciò sarà necessario perchè per mantenere la temperatura ideale in casa aumenteranno le richieste termiche e l'accumulo cederà più rapidamente il suo calore all'ambiente.  Più sarà grosso l'accumulo e meno frequentemente dovremo riaccendere la caldaia.

Nei periodi freddi talvolta dopo circa 2 o 3 ore, quando il legname sarà tutto bruciato, sarà ancora necessario provvedere alla rialimentazione con un'ulteriore carica completa o semicompleta di legname per innalzare ancora la temperatura del puffer.  In questo caso la carica avverrà sul letto di braci precedente e quindi l'accensione sarà rapida e comoda.

 

Non bisognerà mai eccedere con l'apporto di calore al puffer perchè non dovrà mai entrare in ebollizione.

Se si esagera con le cariche di legname gli automatismi di sicurezza dovranno agire sulla caldaia per limitare la combustione ed impedire pericoli...  la limitazione di fuoco pur impedendo pericoli causa combustione inefficiente con spreco del calore, inquinamento e formazione d'incrostazioni in camera di combustione.

esempio locale CENTRALE TERMICA per caldaia

 

NOTE:

Il sistema di riscaldamento con caldaia a legna non rientra pienamente nella filosofia del RISCALDAMENTO NATURALE perchè impone l'uso di pompe elettriche, centraline, installazioni ed impianti complessi atti a "violare le leggi di diffusione naturale del calore nell'abitazione"... tuttavia è un sistema che con caldaie di altissima qualità e installazioni perfezionate  permette combustioni MOLTO PULITE e RENDIMENTI MOLTO ELEVATI e sistemi di rilascio del calore in casa molto precisi.

Il sistema automatizzato di prelievo dell'energia termica necessaria, può diminuire ancora i già bassi consumi di legname del sistema di fuoco continuo 24 ore su 24. Le numerose accensioni della caldaia possono però aumentare leggermente il consumo di legname perchè le accensioni a freddo hanno una fase iniziale poco efficiente.

 

La caldaia necessita d'una pulizia scambiatori molto più frequente rispetto ai sistemi a lunga autonomia e soffre di maggiori possibilità di guasto. La filosofia d'utilizzo è differente, i risultati sono paragonabili ma non identici. La caldaia può ottimizzare al massimo la diffusione di calore ma ha un uso meno simpatico e non dona la visione fiamma ed il calore diretto. Le caldaie potendo fornire potenze termiche maggiormente elevate sono adatte quando le abitazioni sono molto estese (es 400mq) e richiederebbero 2 apparati a fuoco continuo.

 

procedi con: CALDAIE e/o STUFE

 

AVVERTENZA LEGALE DM n.186, 7 novembre 2017: le stufe a legna vanno utilizzate come da certificazione (es.: prodotto 12 kw/h inserire 3.4kg legna all'ora con andatura elevata),

leggete attentamente il manuale Italiano fornito per acquisire le corrette indicazioni d'uso conformi al DM 186 per Italia/Europa.

RICHIEDETE SEMPRE il Manuale Italiano a info@stufefocolari.com


di Emiliano Squillari

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