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  STUFE E CAMINETTI A LEGNA.

 

 STUFE A LEGNA, CAMINI, CAMINETTI E FOCOLARI A LEGNA: 

 

PRESA D'ARIA ESTERNA, PER STUFE E CAMINETTI:

 

SINTESI:

PRESA D'ARIA ESTERNA
PERCHE' E' INDISPENSABILE LA PRESA D'ARIA ESTERNA
PERCHE' NON FUNZIONA UNA PRESA D'ARIA INTERNA
DOVE POSIZIONARE LA PRESA D'ARIA ESTERNA
STUFE E CAMINETTI CON PRESA D'ARIA ESTERNA CANALIZZATA
 
 

 

DETTAGLIO:

PREMESSA: la presa d'aria, per legge e per norma tecnica di installazione, deve essere effettuata nel locale ove è installato l'apparato!!!

 

PRESA D'ARIA ESTERNA:

Occorre sempre consultare un termotecnico che ci aggiorni sulle regole di legge per la presa d'aria esterna! I consigli e le idee seguenti non sostituiscono il consulto tecnico specialistico!

La presa d'aria esterna, è un'apertura di sezione adeguata, che permette la libera entrata di aria dall'esterno verso l'interno. E' obbligatoria per legge. E' necessaria al corretto funzionamento della stufa e del caminetto, ed è importantissima per ottenere una buona combustione e non rischiare pericolose emissioni di monossido di carbonio e fumi, nell'abitazione.

si può notare in figura, che l'aria, prima di entrare nella stufa, diviene aria ambientale riscaldandosi e ricambiando quella viziata dell'ambiente. Il continuo ricambio d'aria sfavorisce l'accumulo di umidità e muffe nell'appartamento. L'aria che aspira la stufa, entra già a 20°C, quindi non tende ad abbassare troppo la temperatura di combustione.

I focolari chiusi moderni, in realtà riducono notevolmente il fabbisogno di aria per la combustione, in questo modo, non si ha un'eccessiva fuoriuscita di aria calda dall'ambiente (tramite il camino), non si abbassa troppo la temperatura dei fumi (diluendoli con aria ambientale), si mantiene un volume di fumi ridotto, richiedendo sezioni della canna fumaria ridotte e migliorando il tiraggio naturale. Il ridotto consumo di aria comburente, permette di mantenere temperature maggiori all'interno del focolare, garantendo migliore combustione, migliore scambio termico e quindi migliore rendimento. La ridotta richiesta di aria, riduce anche la sezione della presa d'aria esterna.

 

 

PERCHE' E' INDISPENSABILE LA PRESA D'ARIA ESTERNA:

La presa d'aria esterna è necessaria a permettere il tiraggio della canna fumaria!

L'aria, che ad opera del tiraggio viene espulsa dall'abitazione tramite la canna fumaria, deve essere rimpiazzata da altra aria che entri nell'abitazione. Nel caso ciò non avvenisse, si creerebbe una depressione interna alla casa, che impedirebbe il buon tiraggio, impedirebbe la buona combustione e l'uscita dei fumi tenderebbe ad avvenire dalle fessure della stufa internamente alla casa, più che dal comignolo.

Se la casa fosse ben ermetica, grazie a buoni infissi di recente fattura, certamente si rischierebbe di non riuscire neppure ad accendere il fuoco, senza riempirsi la casa di fumo.

Se la casa è solamente semiermetica a causa di vecchi infissi che permettono la trafilatura di aria, magari si riuscirà a permettere un tiraggio appena sufficiente, che potrebbe però divenire improvvisamente insufficiente e quindi pericoloso, al variare ad esempio delle condizioni di pressione atmosferica. In questo caso potrebbe avvenire l'uscita di fumi (e del pericoloso monossido di carbonio) nell'abitazione (consultare la sezione sulla sicurezza).

Se la casa fosse un colabrodo di fessure, il tiraggio potrebbe essere decisamente adeguato, ma chiudendo delle porte interne, potrebbe non garantire più, l'accesso alla stufa della giusta quantità di aria. Per legge, è necessario provvedere all'adeguata apertura verso l'esterno, solo quella garantisce con sicurezza di dimensionare in maniera precisa e corretta, la sezione della presa d'aria esterna, per il caminetto o per la stufa.

 

PERCHE' NON FUNZIONA UNA PRESA D'ARIA INTERNA:

Una presa d'aria interna non funziona, questo perchè solamente l'ingresso di aria esterna, permette che la casa non vada in depressione atmosferica e che quindi non vengano impediti il tiraggio e la fuoriuscita dal camino dei fumi derivanti dalla combustione. Se si facesse una presa d'aria interna con un'altra stanza della stessa abitazione, sarebbe come tenere una porta interna aperta, che però non permetterebbe l'ingresso di aria dall'esterno.

Poniamo che non si possa fare una presa d'aria esterna nel locale dove è installata la stufa o il caminetto, ad esempio perchè esso è posizionato in un disimpegno centrale che non vede sbocco verso l'esterno ma solamente verso altri locali interni, occorrerà prevedere un tubo di adeguata sezione che possa mettere il disimpegno in comunicazione diretta con l'esterno. Il tubo potrebbe anche andare all'esterno verso l'alto, oltre al tetto (come un camino) o verso il piano sottostante, purchè esso sia aperto verso l'esterno!

In alternativa, ma sempre domandando prima al termotecnico se è legalmente realizzabile, si potrebbe provvedere ad un'apertura dal disimpegno ad un locale interno attiguo e poi un'apertura da questo secondo locale, verso l'esterno... l'apertura interna, sarebbe in questo caso necessaria, perchè, se l'eventuale porta di comunicazione tra il disimpegno ed il locale attiguo che dà verso l'esterno, venisse chiusa, creerebbe nuovamente una condizione pericolosa di depressione.

la figura sopra, indica una situazione pericolosa e vietata dalla legge . La depressione che si creerebbe accendendo la stufa,  impedirebbe il buon tiraggio della canna fumaria.

Nel caso sopra, avendo creato correttamente le due aperture, una interna ed una esterna, la stufa non produrrà depressione ambientale e funzionerà correttamente!

 

 

DOVE POSIZIONARE LA PRESA D'ARIA ESTERNA:

Come già scritto sopra, la presa d'aria esterna va fatta direttamente nel locale ove si trova la stufa o il caminetto.

La presa d'aria deve permettere la diretta comunicazione del locale ove è installata la stufa, con l'esterno.

Si possono sfruttare piccoli accorgimenti per favorire il tiraggio, tenendo conto della direzione del vento dominante nella nostra zona, al fine di sfruttarne la sua pressione di spinta a nostro vantaggio.

Le figure qui sotto, illustrano come sfruttare la pressione del vento, scegliendo al meglio la posizione della presa d'aria esterna,  al fine di migliorare il tiraggio naturale della canna fumaria.

 

In questa figura, la posizione della presa d'aria esterna, è concordante con la direzione del vento.

 

Si osservi che la pressione del vento, in questo caso spinge per entrare direttamente nella presa d'aria, quindi "spinge per entrare nella stufa ed uscire dalla canna fumaria", migliorandone il tiraggio.  

 

La figura sottostante, illustra la stessa ipotetica abitazione, con la presa d'aria esterna, in posizione opposta alla direzione del vento.

In questo caso, l'aria, non è sospinta dal vento dentro all'apertura, anzi, il vento tenderà ad "evitare" la presa d'aria, che si troverà in situazione di depressione. Questo sfavorirà il buon tiraggio.

 

Un caminetto potrebbe venire costruito, inserendo la presa d'aria esterna direttamente all'interno del rivestimento (a patto che esso sia aperto in qualche punto per permettere che l'aria venga immessa nella stanza), in modo da nasconderla e mascherarne l'esistenza.

 

 

COME DIMENSIONARE LA PRESA D'ARIA ESTERNA:

La dimensione della presa d'aria esterna, è definita dalle norme tecniche.

Occorre informarsi tramite i tecnici abilitati.

Generalmente sulle istruzioni della stufa o dell'inserto per caminetto, viene scritto il diametro o la sezione necessaria, della presa d'aria esterna.

 

 

STUFE E CAMINETTI CON PRESA D'ARIA ESTERNA, CANALIZZATA:

Alcuni costruttori di stufe e di cassette per caminetti, hanno scelto una soluzione differente per garantire l'aria al focolare.

L'aria che alimenta la fiamma, normalmente viene aspirata dalla stanza, tramite le feritoie della stufa, grazie al tiraggio della canna fumaria. L'aria proviene dall'esterno, essa entra dalla presa d'aria esterna ma transita nella stanza, prima di raggiungere la stufa. La stufa quindi, aspira aria calda dalla stanza, la immette nel focolare alimentando la fiamma e la espelle con i fumi tramite la canna fumaria.

Alcuni costruttori, hanno pensato di ridurre le perdite di calore, dovute al fatto di prelevare aria calda ambientale ed espellerla via dopo averla utilizzata nella combustione. Essi hanno realizzato un ingresso per l'aria comburente, che possa essere canalizzato dall'esterno alla stufa tramite un tubo.

Con questa soluzione, si può mantenere la casa "ermetica", senza dover aprire la presa d'aria esterna che immette aria fredda nella casa. In effetti ci sono meno "perdite di calore" ed il rendimento totale migliora!

nella figura, si vede che la presa d'aria esterna, entra direttamente dentro alla stufa, senza far entrare aria fredda nel locale riscaldato... la stufa inoltre, non preleverà aria riscaldata dall'ambiente. Le due cose vanno ad aumentare la resa termica totale.

 

A mio avviso, l'idea è interessante, anche se noto due limiti che potrebbero diminuirne i pregi:

1) in questo caso, occorrerà areare con la periodica apertura finestre, i locali, per cambiare aria, mentre il metodo classico di presa d'aria esterna, genera lei stessa il cambio d'aria ambientale.

2) se si hanno problemi di umidità e muffe sui muri, conviene mantenere il sistema classico di presa d'aria esterna, essa garantisce maggiore salubrità degli ambienti. Consultare la sezione sul Comfort per approfondimenti.

3) L'aria che entra direttamente dall'esterno alla stufa, essendo molto fredda, tende a diminuire la temperatura di combustione, a raffreddare il focolare, rischiando di generare una combustione un po' meno efficiente e pulita.

A livello generale direi comunque che è vantaggioso sulla resa termica totale!

 

      www.stufefocolari.com

 

 

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