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  STUFE E CAMINETTI A LEGNA.

 

 STUFE A LEGNA, CAMINI, CAMINETTI E FOCOLARI A LEGNA: 

 

LA CANNA FUMARIA PER LA STUFA E CAMINETTI A LEGNA:

 

La canna fumaria è l'elemento più importante dell'intero impianto... ne è il motore!

 

SINTESI:

CANNA FUMARIA NUOVA: come costruirla
CANNA FUMARIA  ESISTENTE: migliorare il tiraggio
CANALE DA FUMO - collegamento tra stufa e canna fumaria

 

APPROFONDIMENTI:

Il riscaldamento naturale a legna, si realizza per mezzo di elementi statici: una stufa ed una canna fumaria ma in realtà ,all'interno di essi, vi è un motore dinamico, che sfrutta le leggi naturali, senza meccanizzazioni. L'aria che passa nel camino, genera il tiraggio che è un vero motore per la combustione della legna.

Se si capisce che è un motore in movimento, si comprende meglio che necessita di manutenzione... proprio come il motore di un'autovettura.

La canna fumaria è l'elemento che va realizzato con assoluta attenzione e competenza!

Da essa derivano quasi tutti i possibili problemi e risolve quasi tutti i problemi dell'impianto.

Dalla sua buona costruzione, e dalla sua corretta manutenzione, derivano la sicurezza di non rischiare incendi e pericoli per il monossido di carbonio.

Da essa deriva la certezza di non dover soffrire fastidiose fumate in casa.

Per dimensionare correttamente la canna fumaria, ci si affida alle esperienze ed ai saperi dei "fumisti", che hanno compreso i segreti del "tiraggio".

In rete ci sono numerosi documenti che ci possono aiutare a comprendere e calcolare il dimensionamento della canna fumaria!

In pochi passi però si può capire come ottenere una canna fumaria ben funzionante.

 

Innanzitutto la canna fumaria può funzionare bene con una stufa e meno bene con un'altra: una stufa moderna con ottimo rendimento, certamente darà in uscita dei fumi più freddi, che "saliranno meno velocemente", ma al contempo una vecchia stufa, se sarà piena di fessure, permetterà un eccesso di aria fredda che entrerà nella parte alta della stessa e che non produrrà fiamma, ma diluirà i fumi caldi raffreddandoli e diminuendo il tiraggio.

 

1) CANNA FUMARIA NUOVA:

Se la canna fumaria verrà costruita ex-novo, sarà bene sapere che il miglior materiale è l'acciaio coibentato in doppia camera: esso è leggero, resistente al calore e si riscalda rapidamente: una canna calda accentua decisamente il tiraggio naturale. L'acciaio coibentato in più assicurerà l'assenza di colature di condensa e la diminuzione di residui carboniosi che aderiscono ad essa. Dovrà essere ben ancorata per assicurare la tenuta meccanica della stessa. Non dovrà in nessun caso avere cambi di direzione con curve maggiori a 45° (dovrà essere più verticale e diretta possibile). Essa dovrà avere sezione uguale o superiore (ed in nessun caso inferiore) a quella di uscita della nostra stufa. Dovrà essere assolutamente stagna e senza fessure. Sarà meglio se essa avrà anche un punto di ispezione alla sua base dove si depositerà la fuliggine che cadrà. Dovrà essere accessibile per la sua pulizia stagionale (possibilmente dall'alto, dal tetto). Ricordiamoci che la canna in acciaio è resistente al calore, ma non all'incendio di grosse quantità di creosoto e depositi, aderenti al suo interno, quindi bisogna sempre effettuare la regolare pulizia della canna! L'altezza della canna, per ottenere un buon tiraggio, dovrà essere adeguata... se sarà troppo bassa non tirerà, mentre se sarà troppo alta avrà un tiraggio eccessivo.

 

2) CANNA FUMARIA GIA' ESISTENTE:

Se la canna fumaria è già presente, magari vecchia e non funziona bene, sarà necessario verificare il suo stato generale:

1) la sua tenuta ermetica ed impermeabilità (assenza di fessurazioni)

2) che si ben pulita

3) che sia di sezione almeno uguale o maggiore dell'uscita della nostra stufa, senza strozzature

4) che sia più verticale possibile, senza curve oltre i 45°

5) che sia sufficientemente alta (almeno 4 o 5 metri)

Se il tiraggio sarà insufficiente, andrà valutato l'incamiciamento in acciaio e la coibentazione della stessa, per migliorarne il suo riscaldamento, il suo grado di rugosità e la sua ermeticità. In aggiunta andrà valutata la possibilità di allungare il comignolo, perchè una canna più alta aumenterà il tiraggio. Il comignolo se è nei pressi del colmo del tetto, dovrà superarlo di 50 cm e comunque allungarsi abbondantemente se non è nelle sue vicinanza, questo sfavorirà correnti d'aria discendenti che potranno "tappare il comignolo". La sezione di uscita del comignolo dovrà essere ampia per disperdere il fumo ed il suo cappello sarà migliore se di tipo antivento. Se vi sono ostacoli più alti del nostro comignolo, potrebbero comunque indurre correnti d'aria discendenti, dannose.

 

NB: Ogni canna fumaria deve servire un solo apparato riscaldante, non devono quindi mai venire accesi contemporaneamente due apparati collegati alla stessa canna fumaria.

 

3)CANALE DA FUMO:

Il canale da fumo che collegherà la stufa alla canna fumaria , dovrà necessariamente essere di sezione adeguata all'uscita della stufa. Esso non dovrà avere tratti orizzontali o semiorizzontali che si riempiranno rapidamente di fuliggine, imponendo fastidiose pulizie mensili. Sarà bene ridurre al minimo il numero di curve, per evitare perdite di carico.

 

CON UNA RICERCA IN INTERNET, SI TROVERANNO INFORMAZIONI TECNICHE PIU' DETTAGLIATE, IN SITI SPECIALIZZATI.

 

      www.stufefocolari.com

 

 

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