RAPPORTO PERCENTUALE % TRA IRRAGGIAMENTO E CONVEZIONE IN STUFE E CAMINETTI A LEGNA New Page 12

CONSULENZACONTATTIACQUISTI

Le PAGINE TECNICHE spiegano come realizzare il sistema di RISCALDAMENTO NATURALE in casa vostra:

1- La legna è il combustibile naturale più economico.

2- Stufe speciali che restano accese 30 ore con una sola carica di legna scaldano case intere.

4- La stufa a lunga autonomia porta l'ESTATE in casa vostra riscaldandola con principi fisici naturali.

RAPPORTO IRRAGGIAMENTO / CONVEZIONE ( % )

nel riscaldamento domestico con

STUFE E CAMINETTI A LEGNA

NOTATE NELL'IMMAGINE SOPRASTANTE CHE L'IRRAGGIAMENTO D'UNA STUFA RISCALDA UN SOLO AMBIENTE

MENTRE LA CONVEZIONE SI PROPAGA IN TUTTA LA CASA.

 

IL CORRETTO RAPPORTO PERCENTUALE ( % ) TRA GRADO D'IRRAGGIAMENTO E CONVEZIONE

GARANTISCE CALORE DIFFUSO IN TUTTA L'ABITAZIONE ED IL MIGLIOR COMFORT TERMICO

 

IL RAPPORTO TRA IL GIUSTO GRADO D'IRRAGGIAMENTO E L'ADEGUATA TEMPERATURA DELL'ARIA PERMETTONO DI OTTENERE

IL MIGLIOR COMFORT TERMICO ED IL MAGGIORE RISPARMIO ENERGETICO:

 

Differenti autorevoli fonti sostengono che nel riscaldamento d'un edificio è più impoRtante la componente d'irraggiamento puro ma vedremo che è invece BASILARE poter avere il GIUSTO RAPPORTO TRA IRRAGGIAMENTO e ADEGUATA TEMPERATURA DELL'ARIA.

Abbiamo definito come fattore X il calore esogeno (d'origine esterna al corpo umano) che interagisce con il calore Y endogeno (d'origine interna).

X permette l'equilibrio termico ed il comfort.

Il fattore X è la media tra calore dell'aria e grado d'irraggiamento all'interno d'un locale.

Il grafico sottostante, evidenzia come l'effetto termico radiante d'un corpo fisico (in questo caso una parete estesa) influisca sulla percezione del calore in rapporto alla temperatura dell'aria.

grafico (fonte PEXATHERM Italia)

confort ambientale = rapporto tra temperatura aria ed irraggiamento.

La linea nera obliqua indica la percezione ideale di calore, i quadratini indicano la zona di buona percezione di calore.

I colori arancio e rosso indicano la condizione di troppo calore, mentre azzurro e blu la condizione di troppo freddo.

Si osservi dal grafico, che con un muro a 20°C potremo mantenere l'aria a soli 18 °C ed essere già in pieno confort termico.

Per ottenere lo stesso comfort con un muro a soli 10°C, sarà invece necessario alzare la temperatura dell'aria a 26 °C e di conseguenza, a causa della stratificazione, in alto avremo temperature più elevate che causeranno maggiori dispersioni termiche e costi un poco più elevati di riscaldamento.

Con una temperatura del muro di 18°C, l'aria ambientale dovrà essere di 20°C.

Con il muro a 15 °C necessitano già 23 gradi di temperatura dell'aria.

Si evidenzia nuovamente l'importanza della coibentazione al fine di aumentare la temperatura superficiale del muro contenendo le dispersioni termiche.

% CONVEZIONE

utile a riscaldare la casa intera

il rapporto corretto utile al buon comfort ed buon riscaldamento dell'intera abitazione

dipende da caso a caso... in linea di massima è bene poter contare su una percentuale % CONVETTIVA pari a circa 70% dell'emissione termica globale.

Il calore convettivo migrerà nell'abitazione e potrà riscaldare tutta la casa!

Gli apparati convettivi sono dotati di intercapedini, il numero di pareti convettive, l'estenzione ed ampiezza delle fessure delle intercapedini fornisce l'idea del volume del flusso d'aria convettiva della stufa.

La potenza della stufa inciderà sulla temperatura d'uscita dell'aria calda... maggiore sarà la temperatura maggiore sarà il potere di diffusione e di riscaldamento!

E' necessario che l'aria lambisca le pareti più calde della stufa in maniera da raggiungere la massima temperatura possibile, il passaggio d'aria migliorerà anche lo scambio termico ottimizzando i rendimenti dell'apparato. Più sarà calda l'aria, più diverrà leggera e salirà veloce spostando l'aria circostante. L'aria più sarà calda più sarà veloce!

Più si riscalderà l'aria, maggiore sarà la sua dilatazione in volume, la sua espansione spingerà l'aria calda facendola migrare verso le zone più fredde della casa dove il fluido (aria), raffreddandosi, si contrarrà in volume richiamando a sé aria calda (come il funzionamento di una pompa). Le pareti convettive lisce, riducono il freno del fluido per attrito favorendone la velocità.

Contemporaneamente alla necessità di calore dell'aria, vi è sempre la buona regola di poter disporre di temperature interne al focolare estremamente alte, paradossalmente un'efficacia troppo elevata di trasmissione del calore all'aria potrebbe determinare un'eccessiva perdita di calore interna al focolare. I sistemi ad acqua tendono a soffrire maggiormente di questo problema. La costruzione del focolare deve tenere conto dei differenti aspetti per mantenere un equilibrio che assicuri efficacia di riscaldamento e combustione ottimale.

La migrazione dell'aria calda garantirà cessione di calore e riscaldamento di tutte le superfici (muri inclusi). I muri non gelidi daranno un contributo utile al comfort termico in tutta l'abitazione.

 

% IRRAGGIAMENTO

utile a fornire una componente di pieno comfort

il rapporto corretto utile al buon comfort della zona giorno dove verrà preferibilmente installata la stufa

in linea di massima non deve mai eccedere il 30 % rispetto all'emissione termica globale.

Il calore radiante darà un contributo nell'area più vissuta negli orari di veglia.

L'irraggiamento termico non va mai sottovalutato poichè fornisce utili e salutari effetti benefici al corpo umano tuttavia l'eccesso d'irraggiamento può anche divenire estremo e dar fastidio alle persone!

Tutti i corpi caldi emettono raggi infrarossi, di conseguenza NON ESISTE UNA STUFA SOLO CONVETTIVA... tutte le stufe a legna, anche quelle definite convettive, mantengono proprietà irraggianti!

L'irraggiamento (radiazione elettromagnetica termica) risponde alle leggi dell'ottica, con lo studio di tali leggi si possono ottimizzare le "direzioni" di emissione del calore e sfruttare eventuali utili rifrazioni per indirizzare il calore nella zona utile. Il vetro è parzialmente impermeabile rispetto alle radiazioni infrarosse, cioè tende a riflettere una parte dei raggi nuovamente all'interno della stufa ma contemporaneamente ne lascia passare buona parte attraverso di sé.

Lo specchio, od una lastra in acciaio lucido, sono in grado di riflettere efficacemente i raggi. Nel focolare i principi di riflessione e rifrazione potrebbe essere utilizzato per determinare maggiori temperature di alcune zone specifiche dove la combustione possa beneficiarne.

Pur potendo indirizzare i raggi infrarossi, lo scopo dell'irraggiamento è di mantenere il massimo comfort termico dove si soggiorna, molto difficilmente si potrà indirizzare i raggi in abbondanza verso il resto della casa... sarà la convezione a riscaldare il resto dell'abitazione e il comfort sarà comunque buono ovunque!

Una piastra in acciaio lucido od uno specchio interno al focolare posti sul retro dello stesso potrebbero aumentare l'irraggiamento frontale dal vetro dell'apparato o se indirizzati verso il basso, permettere il riscaldamento maggiore della parte bassa della stufa ove albergano le braci.

I gas/fumi caldi non emettono forti quote di irraggiamento e trasferiscono il calore maggiormente per principio di conduzione.

I gas non si riscaldano molto per irraggiamento, sono quasi trasparenti ai raggi infrarossi... anche l'aria tende ad essere traparente ai raggi infrarossi.

Pareti riflettenti poste nella camera di combustione, potrebbero determinare il riscaldamento maggiore e più rapido della massa di legname, braci e carboni. Ciò faciliterebbe il buon riavvio della fiamma dalle poche braci presenti e quando s'inserisce legna fredda nel focolare. L'elevazione di temperatura causato dalle rifrazioni interne al focolare migliorerebbe la combustione.

Verniciare il soffitto con speciali pitture isolanti riflettenti, potrebbe determinare una utile rifrazione verso il basso.

I differenti materiali ed i colori stessi dei materiali, determinano differenti quantità e qualità di raggi infrarossi emessi.

Il nero emette molti raggi, il bianco poco meno del nero, il metallo lucido CALDO ne emette meno ma li riflette...

Paradossalmente, se in futuro si potrà (magari grazie alle nanotecnologie) provvedere a fabbricare abiti invernali in grado di realizzare un'iper-eccitazione dei loro atomi (con conseguente aumento della temperatura degli abiti) in presenza d'irraggiamento o luce (abiti fototermici), potremo indossarli ed abbassare ulteriormente la temperatura ambientale con grosso risparmio economico... ma per ora questa è fantascienza.... oppure no? Vi sono in commercio dei vetri per abitazione, dotati di particolari sali al loro interno, che eccitati dal sole, divengono caldi come un termosifone, e mantengono calore per un poco di tempo grazie al loro accumulo.

RAPPORTO IRRAGGIAMENTO / CONVEZIONE ( % )

delle stufe a PELLET

le stufe a pellet hanno caratteristiche nell'emissione del calore piuttosto differenti dalle stufe a legna:

i prodotti a PELLET emettono aria meno calda... più tiepida... soffiata violentemente da ventilatori piuttosto rumorosi

La maggior parte delle stufe a pellet emette un bassissimo livello d'irraggiamento che si esprime quasi esclusivamente tramite il piccolo vetro...

l'irraggiamento difficilemente raggiunge il 10% del calore totale emesso dala stufa.

I risultati sono adeguati per PICCOLE REALTA', piccole abitazioni.

vedi anche meglio PELLET o LEGNA

oltre 30 ore di buon calore con una carica di legna

per consulenze gratuite sul vostro caso visitate questa pagina ed inviateci le informazioni richieste

BUON RISCALDAMENTO A TUTTI!

AVVERTENZA LEGALE DM n.186, 7 novembre 2017: le stufe a legna vanno utilizzate come da certificazione (es.: prodotto 12 kw/h inserire 3.4kg legna all'ora con andatura elevata),

leggete attentamente il manuale Italiano fornito per acquisire le corrette indicazioni d'uso conformi al DM 186 per Italia/Europa.

RICHIEDETE SEMPRE il Manuale Italiano a info@stufefocolari.com


di Emiliano Squillari

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