SITO AMATORIALE SUL RISCALDAMENTO ALL'ANTICA:

  STUFE E CAMINETTI A LEGNA.

Stufe ad aria e stufe ad acqua:

 

sintesi:

COSA RAPPRESENTANO ARIA ED ACQUA mezzi di scambio termico
ACQUA sistemi ad acqua
  rischi e problemi del sistema ad acqua
ARIA sistemi ad aria
  rischi e problemi con il sistema ad aria

 

approfondimenti:

 

Cosa rappresentano aria ed acqua:

L'aria e l'acqua, rappresentano i due vettori o mezzi, che si utilizzano oggi, per trasferire il calore dalle pareti metalliche della stufa o del caminetto, verso i vari locali della casa.

Il trasferimento del calore tramite irraggiamento non necessita di vettori particolari, è una radiazione benefica, che stimola la circolazione sanguigna, attraversa i corpi "trasparenti" ma viene fermato da oggetti solidi come muri, divani, persone...

Il trasferimento di calore tramite contatto, generalizzando diciamo che necessita invece di un vettore o mezzo solido: due corpi solidi che si toccano permettono il trasferimento di calore dal più caldo al più freddo, con velocità dipendente dal grado di conduttività dei corpi.

 

 

Acqua:

sistema ad acqua:

Il mezzo più utilizzato, come veicolo per il trasferimento del calore nelle altre stanze, oggi è l'acqua. La stufa o la caldaia, trasferisce il calore per contatto, al fluido. Prima che esso entri in ebollizione a causa del suo contatto con le pareti quasi roventi dell'apparato riscaldante, una pompa imprime una forza che fa circolare l'acqua tramite dei tubi, che la canalizzano verso uno o più radiatori. Il radiatore ha il compito di ri-trasferire nuovamente il calore per irraggiamento e verso il mezzo "aria" della stanza, riscaldandola. Radiatore=radiante=irraggiamento, ma è anche un po' convettivo, può essere reso maggiormente convettivo con l'aggiunta di una ventola elettrica per l'aria.

Il sistema ad acqua, necessita obbligatoriamente di un costoso sistema di tubature, da installare con la necessità di manodopera specializzata. In caso di guasto il sistema ad acqua può provocare danni da allagamento e più lunghi tempi di riparazione.

In definitiva il riscaldamento tramite radiatore, finisce per riscaldare la stanza per radiazione e per convezione... quello che fa direttamente in partenza una stufa ad aria!

Il doppio trasferimento di calore, prima all'acqua e poi all'aria, riduce un poco il rendimento finale dell'impianto, con le sue "dispersioni per strada".

Il sistema ad acqua è oggi preferito per la sua inerzia termica (che diventa interessante con un accumulo "puffer"), per la facilità di trasferimento del calore in tutte le stanze, per la precisione nel calibrare il raggiungimento della giusta temperatura, in ogni ambiente.

In più, il sistema ad acqua, permette il riscaldamento diretto dell'acqua sanitaria, la quale tuttavia, nella mezza stagione, potrebbe non raggiungere le temperature desiderate.

 

 

Rischi e problemi del sistema ad acqua:

il sistema ad acqua richiede un minimo di controllo per la sicurezza: in caso, ad esempio, di guasto della pompa che causi l'ebollizione dell'acqua, sarà necessario che sia ben funzionante il vaso di espansione, al fine di impedire l'esplosione dell'impianto con proiezione di vapore ed acqua bollenti.

In caso di rottura per corrosione di un tubo, si avrà certo allagamento della casa con acqua sporca, blocco del riscaldamento e casa fredda, intervento specialistico, rottura di muri e pavimenti e tempi per la riparazione talvolta lunghi.

Un altro problema dell'acqua, è dato dal fatto che essa ha il "brutto vizio" di ghiacciare sotto gli 0 gradi centigradi. Gelando, essa espande con forza, al punto da riuscire a spaccare tubi e radiatori, indifferentemente che essi siano di ferro, ghisa, rame od alluminio. In caso, ad esempio, di blocco della caldaia per guasto, durante la nostra assenza per un paio di giorni, l'abitazione esposta a temperature molto al di sotto dello 0, si troverà in assenza di apporto di calore. L'acqua dell'impianto, passando al di sotto degli 0 gradi ghiaccerà spaccando un po' tutto, causando ingenti danni materiali per la sostituzione di tubi e radiatori guasti... sperando che non spacchi anche la caldaia!

 

Aria:

Sistema ad aria:

Il sistema ad aria, è più semplice rispetto a quello ad acqua.

Il sistema naturale ad aria (convezione naturale) si basa interamente sulle proprietà fisiche dell'aria riscaldata, senza bisogno di nessun impianto aggiuntivo, né di pompe o ventole energivore. E' un sistema elementare, che necessita tuttavia di accorgimenti specifici, in base al tipo di abitazione, al fine di garantire il massimo confort. Si segnalano le sezioni 9) stufe a SOLA CONVEZIONE  e  7) stufe a sistema misto: IRRAGGIAMENTO E CONVEZIONE  per approfondimenti.

Il sistema ad aria forzata con ventole elettriche (convezione forzata), senza canalizzazione, è adatto quando le stanze sono lontane dalla stufa o dal caminetto. E' anche utile se l'uso discontinuo dell'impianto (es. seconda casa) necessita di massima velocità nel riscaldamento.

Il sistema ad aria forzata in più canalizzata, è utile quando le stanze sono molto lontane o in casi strutturali specifici. Ad esempio, necessità di riscaldare una stanza od un piano sottostante.

Il sistema ad aria, è solitamente utilizzato per stufe a legna e pellet.  In passato era usato per il riscaldamento di padiglioni fieristici con apposite caldaie. Generalmente non viene usato con caldaie domestiche.

 

Rischi e problemi con il sistema ad aria:

Non mi risulta che ci siano rischi specifici per il sistema ad aria, anzi, tutti i rischi descritti nella sezione "acqua", non si presentano.

Il sistema ad aria non si adatta bene quando i soffitti sono molto alti... con un soffitto di 4 metri sarà più problematico ottenere temperature confortevoli nella parte bassa dell'abitazione.

Si dice che il sistema ad aria sollevi polvere, personalmente non rilevo questo effetto con la convezione naturale! Lo spolveramento settimanale dei mobili, non presenta maggiore accumulo di polvere. Non so se il sistema ad aria forzata, possa invece generare questo problema. Segnalo anzi, che passando dal riscaldamento a termosifoni a quello con irraggiamento misto a convezione, ora non trovo più gli spiacevoli  piccoli "gomitolini" di polvere filosi grigiastri, negli angoli. Non conosco il motivo di tali accumuli con i termosifoni, ma credo che il ricambio di aria e la "sunzione" di aria da parte della stufa contribuiscano alla pulizia.

Risolto il problema della polvere, si segnala comunque, che il problema della sporcizia si presenta, in maniera minore o maggiore, in base all'apparato ed alle soluzioni di stoccaggio della legna. Alcune briciole di legna possono staccarsi e finire sul pavimento... un poco di cenere può fuoriuscire dal focolare e cadere.

 

 

www.stufefocolari.com

 

 

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