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  STUFE E CAMINETTI A LEGNA.

 

 STUFE A LEGNA, CAMINI, CAMINETTI E FOCOLARI A LEGNA: 

 

STUFE E CAMINETTI A CONVEZIONE:

 

SINTESI:

CALORE PER CONVEZIONE (naturale, forzata, canalizzata)
ESEMPI ED IMMAGINI DESCRITTIVE
CONCLUSIONI SU STUFE AD IRRAGGIAMENTO E CONVEZIONE

 

 

 

 

APPROFONDIMENTI:

Il calore che si percepisce esponendosi direttamente ad una fonte di calore come il sole, è il calore radiante (principio di riscaldamento sul quale si basano le stufe ad irraggiamento).

Il calore che si percepisce quando l'aria è calda, è il calore convettivo (principio di riscaldamento sul quale si basano le stufe a convezione).

Questi due tipi di calore sono differenti ed hanno caratteristiche proprie, che è necessario conoscere, per ottenere i risultati migliori nel riscaldamento naturale a legna.

Le stufe possono essere maggiormente convettive, irraggianti o realizzare entrambe le funzioni contemporaneamente.

I caminetti chiusi, solitamente realizzano un forte irraggiamento anteriore dalla porta con vetro e una forte convezione dalle apposite bocchette ma non irraggiano lateralmente.

 

 

Calore per Convezione (naturale, forzata, canalizzata):

Il calore convettivo che si sprigiona dalle stufe a convezione, è un calore che si diffonde in tutte stanze, sostanzialmente è aria calda.

Per descrivere la sua capacità di diffusione, lo possiamo paragonare al profumo della torta preparata dalla mamma, appena sfornata, che si diffonde anche nelle stanze attigue. Allo stesso modo ma in maniera maggiore, il calore convettivo si diffonde riscaldando tutti gli ambienti.

Tanto meglio se si riesce a porre la stufa in una posizione centrale dell'abitazione, gli ambienti attigui si riscalderanno più uniformemente, grazie al diffondersi dell'aria calda.

Se il calore non entra bene in un locale, occorre aprire un piccolo buco nella parte alta del muro attiguo e magari mascherarlo con una elegante grata od una lavorazione ceramica... magicamente si sbloccherà l'effetto tappo e voilà, anche quella stanza sarà piacevolmente calda.

La convezione naturale è quindi il sistema più semplice ed economico per scaldare piacevolmente l'intera abitazione: non necessita di costosi impianti idraulici o canalizzazioni d'aria e non consuma elettricità con pompe o ventole. In aggiunta,  non essendoci ventole elettriche in funzione, non avremo rumorosità che di notte potrebbero infastidire il nostro sonno.

I limiti della convezione stanno nell'altezza del soffitto: il calore sale e si stratifica naturalmente ponendo temperature maggiori in alto e minori in basso... quindi, se avete i soffitti di 4 metri, avrete maggiori difficoltà a riscaldare gli ambienti e se avete una sola stanza più alta delle altre, quella stanza ruberà molto calore, richiedendo potenza maggiorata del focolare (e maggiori consumi).

La convezione naturale, in teoria, dovrebbe sollevare un po' più polvere rispetto al sistema ad irraggiamento, la convezione forzata (con ventole) dovrebbe sollevarne ancora di più. Nella realtà però, riscaldando l'abitazione con la stufa, non si trovano maggiori quantità di polvere sui mobili ed anzi scompaiono quegli accumuli pelosi di polvere grigia sul pavimento che sono tanto diffusi con il riscaldamento a  termosifone! Ciò accade probabilmente, grazie al continuo e benefico ricambio d'aria che la stufa realizza con il suo tiraggio naturale, probabilmente essa stessa aspira queste polveri e le espelle bruciate attraverso la canna fumaria. Ricordiamo naturalmente, che se la casa è pulita non si può sollevare polvere.

La convezione forzata (che utilizza ventole elettriche per soffiare aria calda con maggiore intensità), è indicata quando la conformazione dell'abitazione richiede una forza convettiva intensa per permettere all'aria calda di raggiungere stanze molto lontane, è anche utile quando si desidera accelerare la velocità di riscaldamento di un'abitazione fredda.

La convezione forzata con canalizzazione, oltre alla ventola elettrica per forzare l'uscita di aria calda, è dotata di un impianto di tubi che partono dalla stufa e raggiungono le varie stanze. I tubi indirizzano l'aria calda, canalizzandola nei vari locali, questo metodo è utile quando si vuole portare l'aria calda al piano sottostante, oppure quando si vogliono raggiungere stanze lontane che necessitano del massimo calore possibile.

 


 

ESEMPI ED IMMAGINI DESCRITTIVE:

Le immagini seguenti, cercano di dare un'idea di riferimento delle temperature percepite in differenti situazioni, con una stufa convettiva accesa.

 

1) Questa immagine rappresenta una stufa convettiva installata nella stessa stanza ove si trova la persona:

Si noti che la diffusione del calore, è stratificata con temperature maggiori in alto e minori in basso ma l'ambiente è ben riscaldato e confortevole.

 

2) questo è il caso di una stufa convettiva posta in una stanza differente ma attigua a quella dove si trova la persona:

Si osservi che l'aria con  temperatura massima, non potrà entrare nella stanza da riscaldare, essa salendo e stratificandosi, incontrerà l'ostacolo costituito dallo stipite che la fermerà. L'aria calda stratificata che riuscirà ad entrare sarà ad esempio a 24°, quindi la stanza da riscaldare, risulterà avere temperature inferiori rispetto all'esempio precedente... può essere un'ottima condizione, per stanze come una palestra da casa o come le camere da letto che per un buon sonno, richiedono temperature minori.

 

3) il seguente caso riguarda anch'esso il riscaldamento di un ambiente attiguo a quello dove si trova la stufa.

Si osservi che è stata creata un'apertura nel soffitto, alla massima altezza. Questa piccola apertura, permette all'aria più calda di non trovare più un ostacolo insormontabile e di riuscire quindi a passare nell'altro ambiente, riscaldandolo molto bene.

 

 

 

 

 

Conclusioni personali su stufe ad irraggiamento, convezione naturale e convezione forzata:

Il riscaldamento ottimale è caratterizzato dall'insieme contemporaneo delle due tipologie di riscaldamento.

l'irraggiamento è forse maggiormente piacevole, vedrete che il vostro cane o gatto si metterà spesso in prossimità della stufa a godersi il calore radiante. L'irraggiamento non è in grado di propagarsi in più ambienti in maniera uniforme ma può riscaldare le pareti dell'abitazione aumentando il comfort generale.

Il riscaldamento convettivo, è l'unico a trasferirsi efficacemente e rapidamente anche nelle stanze comunicanti con quella dove la stufa è installata.

La stufa a convezione forzata è utile solamente in casi particolari.

La stufa a convezione naturale, non è solamente convettiva, è anche radiante, coniuga quindi le due tipologie di riscaldamento in un solo apparato.

 

 

 

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