SITO AMATORIALE SUL RISCALDAMENTO ALL'ANTICA:

  STUFE E CAMINETTI A LEGNA.

 

 STUFE A LEGNA, CAMINI, CAMINETTI E FOCOLARI A LEGNA: 

 

 

CENNI STORICI SULL'USO DEL FUOCO:

 

   

Dalla scoperta del fuoco e dal suo utilizzo, l'uomo poté godere dei suoi vantaggi ma fu soggetto anche anche ai disagi ed ai pericoli ad esso legati: il fastidio del fumo, l'accensione e l'approvvigionamento di legname e combustibili, i pericoli di ustioni ed incendi.

Nei primi tempi il fuoco bruciava nell'antro del riparo, poi al centro di una stanza o capanna, con una apertura sul tetto che aiutava l'uscita del fumo e diminuiva il pericolo di incendio perchè il fuoco era lontano dalle pareti in legno. Era molto importante che il fuoco non si spegnesse mai, a causa della difficoltà di accenderlo, con i semplici strumenti della natura, di cui si disponeva.

Ci sono testimonianze in grandi edifici Romani, dove il camino aperto, alimentato dalla legna, era posto in un basso locale sotto al pavimento. Riscaldando il pavimento, i grandi locali che erano costruiti sopra, beneficiavano del suo irraggiamento. In più, si avvalevano di canne fumarie e canali d'aria riscaldata (ipocausto) che passavano all'interno dei muri perimetrali riscaldandoli. Nei locali sovrastanti abitati, si godeva di ottime temperature, l'aria non era mai intrisa di fumo e non c'era la sporcizia del legname e della cenere nelle stanze!

Con l'avvento delle costruzioni in pietra e mattone, si diffuse,  il camino aperto addossato o integrato nella parete ma il problema del fumo in casa, causato dalla non comprensione delle dinamiche che influenzavano il tiraggio della canna fumaria, era irrisolto.

Nel 1400 si trovano i primi esemplari di stufe murarie semi-chiuse, derivate dal "forno del pane", che venne, con apposite modifiche, utilizzato per riscaldare gli ambienti domestici. La massa di accumulo del forno-stufa, permetteva di mantenere stufa e ambiente caldi, per parecchie ore. In Alto Adige, nel castello di Merano, nel 1400 venne costruita una stufa ad accumulo di tipo Kachelhofen ("tegame - stufa" o "pignatta di terracotta - stufa" o "scodella - stufa"). Il suo nome deriva dall'abitudine di inserire nella sua parte alta, sezioni concave di pignatte di terracotta, probabilmente al fine di aumentarne la superficie di scambio termico e quindi la resa calorica. Nel 1600 e soprattutto dopo il 1700, si applicarono le maioliche su queste stufe, per renderle eleganti e raffinate. Vennero anche organizzate delle panche attorno alla stufa per sedere al caldo Vennero poi create impalcature in legno che permettevano di mettere ad asciugare i panni e sorreggevano una lettiera sulla stufa, dove potevano dormire al caldo gli anziani ed i bambini.

Sempre nel 1400, si inizia ad avere nel camino aperto, una piastra metallica sul fondo, in grado di irradiare il calore nella stanza retrostante.

Verso fine 1500 compaiono stufe aperte e bracieri in terracotta.

Solamente dopo il 1600 nasce il caminetto a convezione naturale e si iniziano a fare passi avanti nel risolvere alcuni problemi tecnici che causano fumo in stanza.

Sempre nel 1600, si iniziano ad unire le piastre metalliche, creando le prime stufe in ghisa. Questa stufa (Beileger) veniva incastrata nel muro ed aveva la bocca aperta per l'alimentazione del fuoco, nella stanza accanto. Con questo semplice accorgimento si riuscivano a riscaldare 2 stanze con la stessa stufa, relegando il problema dello sporco e dell'eventuale fumo, solamente in una delle 2.

Dopo il 1700 si diffondono i caminetti aperti in lamiera (e non più in muratura) che aumentano l'irraggiamento termico e sfruttano la convezione naturale (la stufa-caminetto di Benjamin Franklin, detta anche la stufa Franklin o stufa di Pensilvania).

 

stufa -caminetto di Pensilvania (Franklin)

 

Caminetto metallico fotografato a Reykjavik - ISLANDA

 

Solamente dopo il 1800, si riesce ad eliminare in modo efficace il fumo in stanza causato dai caminetti aperti e si inizia a sfruttare anche il carbone come combustibile. Per tutto il secolo si costruiscono affascinanti e raffinate stufe in muratura, coperte di maioliche, in stile impero (rotondeggianti ed alte).

Nel 1900 si diffonde il caminetto a convezione naturale... ma si diffondono anche nuove tecniche metallurgiche che permettono la costruzione delle più efficienti STUFE chiuse a legna, carbone e gas, più utili anche per la cottura dei cibi. Compare la presenza di finestrelle di mica, che lascia trasparire il colore della fiamma viva, quasi come un vetro. Le stufe metalliche acquistano maggiori valori estetici decorativi.

Ai giorni nostri la tecnica permette di non avere più problemi di fumo, stufe o camini, sono semistagni con rendimenti termici eccezionali e  poche manutenzioni da fare.  L'avvento delle caldaie centralizzate a gasolio o gas completamente automatizzate, l'assenza della massaia che un tempo regnava in casa badando al  fuoco (oltre che alla prole) e le esigenze moderne, hanno relegato il caminetto ad elemento estetico più che ad una reale utilità per il riscaldamento.

Negli ultimi tempi, con l'aumento notevole dei costi dei combustibili fossili, con la migliore coscienza ecologica, con il gusto del ritorno alle belle cose, si sta riscoprendo il piacere del focolare in casa.

In aggiunta, grazie alla lunga autonomia della combustione di alcuni focolari (oggi fino a 17 ore di calore) la gestione del calore è diventata coerente con le esigenze moderne.

Una nuova rinascita, sembra anche scaturire dai sistemi automatizzati a pellet.

 

 

 

      www.stufefocolari.com

 

 

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