MANUTEZIONE E CONTROLLI STUFE LA LEGNA New Page 12

Le PAGINE TECNICHE spiegano come realizzare il sistema di RISCALDAMENTO NATURALE in casa vostra:

1- La legna è il combustibile naturale più economico.

2- Stufe speciali che restano accese 30 ore con una sola carica di legna scaldano case intere.

4- La stufa a lunga autonomia porta l'ESTATE in casa vostra riscaldandola con principi fisici naturali.

 

CONTROLLI e MANUTENZIONI STRAORDINARIE STUFE E CAMINETTI A LEGNA:

La manutenzione straordinaria della stufa e del caminetto a legna si attua in seguito ai controlli periodici che il conduttore del prodotto deve effettuare.

I controlli stanno principalmente nel vedere che la combustione avvenga normalmente,  che la stufa non presenti fessurazioni o crepe, che le saldature siano intatte, che l'ermeticità sia buona, che le guarnizioni siano in buono stato... poi si osserva la condizione estetica del prodotto.

 

GUARNIZIONI

CONTROLLO

ERMETICITA'

SOSTITUZIONE

GIUNTI

CONTROLLO ERMETICITA'
MASTICE
SALDATURE
DEFORMAZIONI / CREPE / RIVESTIMENTI  INTERNI CONTROLLO
SOSTITUZIONE PARTI DANNEGGIATE
PORTA e VETRO CONTROLLO
REGOLAZIONE CHIUSURA
SOSTITUZIONE VETRO
LUBRIFICAZIONE CERNIERE
PULIZIA INTERNA SMONTAGGIO E ASPORTAZIONE RESIDUI

PULIZIA ESTERNA e VERNICIATURA

PULIZIA ADEGUATA AL MATERIALE
RIVERNICIATURA METALLO

 

ERMETICITA':

 

l'ermeticità è assicurata dalla buona fattura e dal buono stato di GUARNIZIONI e GIUNTI.

Se viene meno l'ermeticità, non si riuscirà più ad assicurare lunga autonomia, oppure potrà trafilare fumo oppure il fuoco potrebbe divenire troppo imperioso a causa d'eccesso d'ingresso di aria comburente nel focolare, oppure il tiraggio può diminuire a causa di diluizione dei gas con aria fredda.

 

 

MANUTENZIONE STUFA A LEGNA: GUARNIZIONI.

nel controllo, occorre osservare bene il loro stato e verificare che non siano sfilacciate, staccate, interrotte, schiacciate, danneggiate... se si evidenzia che hanno subito danni od usura, occorre ripristinarle. Nei prodotti a lunga autonomia, ancora più che in altri prodotti, le condizioni delle guarnizioni possono influire sulla combustione.

Una guarnizione che non assicuri la corretta chiusura della fessura su cui è installata, può far trafilare un eccesso d'aria all'interno della camera di combustione elevando troppo l'afflusso d'ossigeno e causando diminuzione dell'autonomia o surriscaldamenti.

Il suo ripristino consiste nella sua completa sostituzione, si consiglia d'indossare guanti e mascherina di protezione.

Se la guarnizione è alloggiata in un apposita scanalatura senza essere incollata, sarà semplice asportarla e sostituirla.

Se la guarnizione è invece incollata occorrerà asportarla ed utilizzare strumenti per grattare bene via i residui di colla.

Dopo aver fatto una buona pulizia asportando i residui, si avrà l'alloggiamento pronto ad ospitare la nuova guarnizione che dovrà avere lunghezza e larghezza idonee.

Se la guarnizione precedente era incollata, occorrerà acquistare una colla ceramica o silicone per alte temperature da applicare sull'alloggiamento della guarnizione. Dopo si inserirà la guarnizione schiacciandola bene per farla aderire. Chiudendo la porta dove viene montata, la guarnizione si premerà e prenderà la forma corretta.

ATTENZIONE alla giunzione tra i capi della guarnizione, vi sono tecniche differenti che vanno dalla cucitura al semplice appoggire i capi oppure talvolta si applica un nastro di giuntura speciale.

UN BUON FUMISTA SPAZZACAMINO potrà fare il miglior lavoro!

 

 

immagine: GUARNIZIONE IN FIBRA, GIUNTO TRA PARTI IN GHISA, STUFE DI PREGIO

 

 

MANUTENZIONE STRAORDINARIA STUFA A LEGNA: I GIUNTI.

I giunti a saldatura delle stufe in acciaio normalmente vanno solo visionati enon necessitano di NESSUNA MANUTENZIONE, eventuali fratture vicino alle saldature indicano che avete portato la stufa in condizioni di estremo surriscaldamento dannoso, le saldature dovranno essere ripristinate! Le stufe in FERRO SALDATO mantengono sempre la loro ermeticità e non necessitano di manutenzioni ai giunti.

I giunti tra le varie parti in ghisa prevedono la loro perfetta chiusura tramite un mastice cementizio rigido che regge alte temperature. Questo mastice però si può sbriciolare causando presenza di fessurazioni. Il controllo della presenza del mastice deve essere accurato... può capitare di vedere che la stufa, durante la fase di accensione faccia trafilare del fumo... in questo caso occorrerà a stufa fredda, controllare il mastice nella zona fumosa, probabilmente sarà mancante. Può anche capitare di trovare residui secchi di mastice dentro al focolare e ciò indica che si è staccato da qualche parte della stufa. Il mastice, reperibile anche in alcune ferramenta o nei magazzini fai-da-te, viene applicato tramite pistola per estrusione (come il silicone).  Il silicone per alte temperature non è adatto alla chiusura delle fessure della stufa, esso non regge temperature così elevate. La stufa DEVE restare ermetica quindi se osservate assenza di mastice occorre intervenire e chiudere le fessurazioni.

Alcune stufe in GHISA di alto pregio non vengono sigillate con il mastice bensì con la corda in fibra alta temperatura. Si tratta della stessa tipologia di corda che trovviamo nella porta della stufa a legna. La corda ha una sua morbidezza che impedisce lo sbriciolamento. La corda non si stacca a pezzetti come il mastice, sigilla bene ed è durevole. I prodotti di questa tipologia sono più costosi ma nel tempo chiaramente danno il meglio di loro! Anche la corda ha una sensibilità, occorre sempre usare bene il prodotto, evitare gli eccessi di temperatura, tutti i materiali sono soggetti ad usura nel caso di altissime temperature quindi anche le corde possono seccarsi e subire piccoli danni.

NON SURRUSCADARE LA STUFA garantisce minor necessità di manutenzione della stufa e del caminetto!

 

 

CONTROLLI STUFA A LEGNA: DEFORMAZIONI.

Controllare ogni anno che non vi siano deformazioni della struttura metallica.

Se vi sono deformazioni lievissime che non implichino pericoli di rottura del materiale, occorre comunque METTERSI IN ALLARME, occorre fare bene attenzione a non portare mai più la stufa in sovratemperatura! Il surriscaldamento è la probabile causa delle deformazioni... difficilmente si materiale difettoso!

Se le deformazioni sono evidenti od impediscono le corrette chiusure delle porte o sforzano sulla canna fumaria o creano altri possibili problemi è fortemente sconsigliabile e potenzialmente molto pericoloso utilizzare la stufa. Controllare soprattutto lo stato dei rivestimenti interni della stufa soggetti alla fiamma.

 

Le parti seriamente deformate o sbriciolate andranno riparate o sostituite.

 

 

CONTROLLI STUFA A LEGNA: CREPE e FRATTURE e SBRICIOLAMENTI.

Il controllo annuale deve evidenziare se esistono crepe nella struttura della stufa. Le crepe sono potenzialmente ancora più pericolose delle piccole deformazioni, la rottura della stufa può provocare incendi. Occorre assolutamente provvedere a sostituire le parti danneggiate per evitare pericoli!!!

 

 

MANUTENZIONE STUFA A LEGNA: RIVESTIMENTI REFRATTARI O METALLICI INTERNI

Controllare bene lo stato delle eventuali protezioni interne, siano esse metalliche od in materiale refrattario... le parti danneggiate vanno sostituite per non pregiudicare la sicurezza ed il buon funzionamento della stufa. Controllare anche le grate di areazione e il buon funzionamento dei meccanismi di apertura e chiusura di porte e comandi aria primaria e secondaria.

 

 

MANUTENZIONE STUFA A LEGNA: PORTA

occorre controllare la corretta apertura e chiusura. Se la chiusura non risulta perfetta sarà bene controllare la guarnizione, poi se essa è in ottimo stato, sarà indicato agire sui registri di chiusura della porta, per regolarla al fine di ripristinare la buona chiusura. Per controllare la corretta chiusura della porta, alcuni consigliano d'inserire un foglio di carta resistente (come una banconota) poi chiudere la porta e cercare di sfilare il foglio, se esso si sfila troppo facilmente, occorre stringere meglio la chiusura!

 

 

MANUTENZIONE STUFA A LEGNA: VETRO.

Oltre alla pulizia periodica, occorre controllare che il vetro non presenti crepe e sia montato correttamente e che non si otturino eventuali fessure per il passaggio dell'aria secondaria.

Se il vetro risulta danneggiato va sostituito con un vetro di misura e qualità adeguata. Oltre al ricambio originale che è sempre quello più indicato, si possono trovare vetri dai vetrai. Il vetro deve essere di tipo CERAMICO adatto alle altissime temperature! Un vetro comune non è adatto! Alcuni siti internet propongono anche vetri ceramici per stufe a legna.

Il vetro generalmente monta su guarnizioni di tenuta che assicurano ermeticità e separazione dal metallo. Se vetro e metallo si toccano il vetro può rompersi a causa delle dilatazioni.

 

 

MANUTENZIONE STUFA A LEGNA: LUBRIFICAZIONE CERNIERE PORTA.

Alcuni manuali d'istruzione indicano il "GRASSO AL RAME" come lubrificante adatto alle cerniere delle porte, troverete anche grasso alla GRAFITE e grasso al BISOLFURO ci MOLIBDENO.

TUTTE le parti in movimento e tutte le parti soggette a sfregamento vanno ingrassate con GRASSO PER ALTA TEMPERATURA!

 

 

MANUTENZIONE STUFA A LEGNA: PULIZIA ESTERNA E VERNICIATURA

A seconda del materiale occorre utilizzare differenti sistemi di pulizia.

La ceramica e le fughe si lavano con panno bagnato od umido.

La ghisa e l'acciaio (ferro acciaioso) non vanno assolutamente bagnati con liquidi altrimenti arruginiscono. Nel caso in cui il loro colore cambiasse e divenisse brutto, si può riverniciare la parte con vernici spray per stufe, che reggono le alte temperature.  Prima di verniciare è imperativo fregare le parti metalliche per asportare bene eventuali residui che possono staccarsi ed impedire l'adesione della vernice nuova... se non potrete reperire l'identica tonalità del colore originale della stufa dovrete riverniciare la stufa intiera per evitare effetti simili a MACCHIE o TACCONI.

La ghisa, pur NON necessitando di cure particolari può essere "nutrita" e ravvivata ungendola MOLTO LEGGERMENTE ripeto MOLTO MOLTO LEGGERMENTE con OLIO MINERALE per automobile (qualcuno segnala anche l'utilizzo del noto olio lubrificante WD40) quando non la si accenderà più, causa clima caldo. Si sfrega la superficie con uno straccio resistente che non lasci pelucchi, LEGGERMENTE imbevuto di olio. Alla prima riaccensione autunnale la stufa darà un poco di odore-fumo che presto passerà. NON ECCEDETE nella quantità di olio altrimenti alla riaccensione puzzerà molto. 

In commercio vi sono anche delle creme specifiche adatte alle alte temperature da utilizzare sulla superficie della ghisa.

 

per consulenze gratuite sul vostro caso visitate questa pagina ed inviateci le informazioni richieste

BUON RISCALDAMENTO A TUTTI!

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AVVERTENZA LEGALE DM n.186, 7 novembre 2017: le stufe a legna vanno utilizzate come da certificazione (es.: prodotto 12 kw/h inserire 3.4kg legna all'ora con andatura elevata),

leggete attentamente il manuale Italiano fornito per acquisire le corrette indicazioni d'uso conformi al DM 186 per Italia/Europa.

RICHIEDETE SEMPRE il Manuale Italiano a  info@stufefocolari.com

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