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SITO AMATORIALE SUL RISCALDAMENTO ALL'ANTICA: STUFE E CAMINETTI A LEGNA. |
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STUFE A LEGNA, CAMINI, CAMINETTI E FOCOLARI A LEGNA:
Stufe in ghisa, stufe in acciaio, stufe in mattone, stufe in maiolica o ceramica e stufe in pietra ollare:
Il materiale di costituzione della stufa, principalmente, modifica le caratteristiche di cessione del calore.
SINTESI:
DETTAGLIO: Stufe e focolari in ghisa: la ghisa è una lega ferro-carbonio, è stata a lungo apprezzata per le sue caratteristiche di resistenza, economicità, qualità di accumulo di calore, velocità nel suo riscaldamento e proprietà di irraggiamento. La stufa in ghisa ed i focolari in ghisa, vengono fusi in più parti separate, poi vengono assemblate con viti di tenuta e sigillate nelle fessure di giunzione con cementi refrattari appositi. Le operazioni di assemblamento, vengono oggi eseguite ad opera d'arte, per aumentare il grado di ermeticità del focolare, assicurarando così maggiore autonomia e impedendo fughe di fumi nell'abitazione. La stufa in ghisa presenta alcune debolezze, quasi mai riscontrabili in leghe di qualità. La stufa in ghisa è estremamente robusta e resistente al fuoco ma va evitato l'eccessivo surriscaldamento (arroventamento) che in qualche raro caso può causare la deformazione o crepe in qualche suo componente... essa va "stagionata" con cura quando viene acquistata, prima di poter essere utilizzata al massimo delle sue prestazioni. Sarà bene comprare il focolare per caminetto o la stufa in ghisa e poi procedere a riscaldamenti, dapprima lenti e mano a mano sempre più intensi, in questo modo le varie parti si adatteranno alle dilatazioni termiche provocate dal calore, senza traumi e danni. La stufa in ghisa è un po' sensibile agli urti molto violenti, che la possono danneggiare. Il vantaggio sta nel fatto che le parti danneggiate possono essere sostituite. Dopo molti anni di utilizzo, può presentare delle piccole fessurazioni nelle sue giunture, causate dalle innumerevoli dilatazioni e contrazioni e per l'usura del fuoco. E' bene richiudere queste fessure per mantenere costanti le caratteristiche di pregio della stufa (autonomia, rendimento, durata....). La stufa in ghisa non deve essere mai lavata con acqua, perchè arrugginisce subito in superficie, perdendo il suo fascino, va invece verniciata con spray appositi o unta leggermente con olio (magari minerale).Ungendola la si nutre e si preserva la sua bellezza. La ghisa si scalda abbastanza rapidamente e mantiene il calore per un po' di tempo al calare del fuoco, ma questa sua caratteristica è fortemente dipendente dalla sua massa, cioè dal suo peso. Una stufa in ghisa molto pesante avrà una massa di accumulo termico maggiore di una leggera... anche la sua resistenza al fuoco e quindi la sua durata saranno maggiori. La sua vita è lunghissima!
Stufe e focolari in acciaio: L'acciaio è un materiale più moderno. Il focolare in acciaio (generalmente è ferro acciaioso, raramente è acciaio inox) è più apprezzato negli ultimi tempi per l'immediatezza del suo riscaldamento (inizia rapidamente a cedere calore senza alcuna inerzia), per la sua relativa leggerezza (facilità nello spostamento della stufa) e per la facilità di rendere la stufa semi-ermetica, senza l'aggiunta di cementi che possono usurarsi. La stufa in acciaio, una volta spenta, non mantiene a lungo il suo calore. Anch'essa può soffrire gli eccessivi surriscaldamenti eventualmente con la sua deformazione e va controllata nelle sue saldature che dopo lunghissimo utilizzo potrebbero creparsi. Fortunatamente per questo materiale, le saldature possono essere ripristinate. Le stufe in acciaio sono generalmente ricoperte di materiali più pregiati ed eleganti, al fine di renderle anche belle oltre che funzionali. I rivestimenti possono essere in acciaio accuratamente verniciato, oppure in ceramica o pietra... Anche il focolare e la stufa in acciaio, necessitano di un breve rodaggio quando le si accende per le prime volte. E' bene riscaldarle per gradi, per permettere a saldature e pannelli ,di adattarsi alle loro rispettive dilatazioni termiche.
Stufe e focolari in mattone refrattario (stufa ad accumulo): Questo materiale permette di realizzare caminetti e stufe in muratura, direttamente sul luogo, con cementi refrattari leganti. Altre volte, il mattone refrattario (o addirittura ceramico), viene utilizzato all'interno dei focolari e delle stufe in ghisa, acciaio, pietra o ceramica, per proteggerne la struttura circostante da sollecitazioni termiche eccessive. Le caratteristiche del mattone refrattario, sono: l'accumulo del calore che viene poi ceduto all'ambiente con più lentezza ed un certo grado di isolamento termico nei confronti delle strutture circostanti. Con i mattoni refrattari, vengono costruite imponenti stufe ad accumulo, in muratura, di grande massa, spesso rivestite con materiali ceramici di gran pregio. Le ore di accumulo e la loro potenza, dipendono dalla massa della stufa e dalla quantità di legna utilizzata. Generalmente, le stufe ed i caminetti ad accumulo, si accendono 2 volte al giorno (alcune anche 1 sola volta) e riscaldano per molte ore anche se ormai spente. Queste stufe sono preferibilmente radianti (irraggiamento dolce) e non convettive. Il mattone refrattario, si usura ed assottiglia dopo molti anni di utilizzo e può necessitare di ripristino o sostituzione nelle parti usurate. La stufa ad accumulo in muratura, potrebbe alla lunga fare piccole crepe nelle giunture cementate tra i mattoni e potrebbero far traspirare segni di umidità in queste giunture. Il portello di carico legna, è sempre metallico, con o senza vetro di visione fiamma.
Stufe in ceramica o maiolica: Le caratteristiche fisiche della ceramica, le conferiscono un buon grado di accumulo del calore e di lenta cessione dello stesso ma dipende dalla massa della stufa. La ceramica può rompersi se urtata violentemente ma spesso può essere anche riparata. La stufa in ceramica, emette meno calore per irraggiamento (lo trattiene per emetterlo lentamente nel tempo), si dice che abbia un irraggiamento dolce, questa sua caratteristica forse la adatta meglio per la costruzione di stufe a convezione. La ceramica (detta anche maiolica) viene usata sovente per aumentare il pregio e decorare le stufe in mattone od anche quelle con focolare in ghisa ed acciaio. Esistono piastrelle semplici, con rilievi o dipinti, esse vengono applicate sulle stufe per impreziosirle ma ci sono anche vere e proprie fusioni uniche tondeggianti (ad es. Castellamonte). La superficie di maiolica di queste stufe, non è mai eccessivamente calda, di solito anche a fuoco vivo possono essere toccate senza procurare scottature, ci si avvicina sentendo un calore piacevole ma non eccessivo, possono quindi essere poste a distanza minore da elementi lignei infiammabili. Per contro, difficilmente potranno riscaldare i muri circostanti in modo da aumentare il comfort termico della casa. Le stufe radianti ad accumulo di calore in mattone refrattario, spesso vengono rivestite con apposite piastrelle in ceramica, per donargli grande pregio e raffinatezza. Esse manterranno le qualità di un irraggiamento dolce e piacevole. Le stufe in maiolica erano anticamente molto apprezzate per le loro caratteristiche estetiche, vi sarà certamente capitato di poterne osservare stupendi esemplari, magari finemente dipinti a mano, nei castelli e nelle antiche ville signorili. Famosissima è la stufa di Castellamonte, costituita da stupendi monoblocchi ceramici. Il prezzo della ceramica è molto elevato e ciò ne limita la diffusione. Il portello di carica legna è sempre metallico con o senza vetro di visione fiamma.
Stufe e caminetti in pietra ollare: La pietra ollare è pesantissima, resistentissima all'usura, è cara e generalmente riveste focolari metallici od in mattone, donandogli qualità di accumulo di calore, lenta cessione dello stesso ed impreziosimento estetico. Esistono affascinanti e pesantissime (fino ad oltre 3000 Kg) stufe ad accumulo di calore, completamente in pietra (inclusa la camera di combustione), con il solo sportello di carico legname in materiale metallico e vetro termico. Dopo essere state ben riscaldate, sono in grado, come tutte le stufe ad accumulo, di continuare ad emettere calore anche per 12 o addirittura 24 ore. Generalmente esse sono solo radianti e non convettive. I limiti di queste stufe in pietra, sono dovute al loro peso che può addirittura superare il carico sopportabile dal pavimento. Devono sempre essere montate con cura sul luogo e non vengono spostate con facilità! In altri casi, la pietra viene utilizzata solo come rivestimento, di focolari in materiale metallico, aiutano comunque a donare personalità estetica e migliorare leggermente le qualità di accumulo del calore.
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