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SITO AMATORIALE SUL RISCALDAMENTO ALL'ANTICA: STUFE E CAMINETTI A LEGNA. |
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STUFE A LEGNA, CAMINETTI E FOCOLARI A LEGNA:
COME OTTENERE LUNGA AUTONOMIA CON STUFE E CAMINETTI:
Indichiamo innanzitutto, che sarà possibile ottenere lunghe autonomie e contemporaneamente combustioni ecologiche ed efficienti, solamente in stufe e caminetti, appositamente costruiti per tale funzione!
Le caratteristiche costruttive di tali apparati, hanno accorgimenti in più: estrema attenzione all'ermeticità delle guarnizioni, delle giunture e precisa calibrazione della chiusura dell'aria primaria. Studio delle dinamiche termiche del focolare a basso regime, per permettere temperature di combustione maggiori di 600°C anche a tale andatura.
Le comuni stufe con bassa autonomia, talvolta possono addirittura danneggiarsi per surriscaldamento a causa di eccessivo carico di legna durante un tentativo di usarle in modalità di lunga autonomia. Ciò si verifica per scarso controllo della chiusura dell'aria primaria o trafilamenti di aria dalle giunture che procurano un fuoco esagerato rispetto alla loro capacità di sopportarlo.
Negli apparati adatti, per ottenere lunghe autonomie, sarà importante osservare determinate regole! Un uso non appropriato od un'installazione inadeguata del focolare a lunga autonomia, renderà improbabile il raggiungimento delle autonomie indicate dal costruttore.
La canna fumaria, collegata ad una stufa a lunga autonomia, dovrà rispettare le indicazioni di massima, date dal costruttore dell'apparato. Una canna fumaria inadatta, potrebbe innescare un eccessivo tiraggio, che tenderà ad abbreviare il tempo di autonomia, mentre una canna fumaria che limiti troppo il tiraggio, procurerà pericoli di spegnimento o combustione imperfetta alla minima andatura, con accumulo maggiore di creosoto nella canna fumaria e cattivi rendimenti termici.
Avendo una canna fumaria ben dimensionata, occorre ancora assicurarsi di usare essenze di legname duro da combustione. Con legname dolce, il focolare non riuscirà ad impedire il rapido esaurimento del combustibile! Il legname duro, sarà bene che sia stagionato ed asciutto!
Rispettati questi 2 punti, passiamo al terzo: la legna da ardere, dovrà comprendere, preferibilmente, dei ciocchi di legna di grossa sezione. Tra i ciocchi, sarà bene inserire dei pezzi di dimensioni minori, cercando di incastrarli. Solo l'esperienza vi potrà aiutare a trovare la vostra "ricetta giusta" per caricare la vostra stufa. Personalmente trovo difficile inserire ciocchi troppo grossi, perchè spesso non si incastrano o incastrandoli fuoriescono dal focolare impedendo la chiusura della porta. Preferisco ciocchi di buona sezione, ma non eccessiva, che si incastrano meglio rendendo più semplice lo riempimento della stufa. Ripeto che l'esperienza renderà la cosa man mano più semplice. Il focolare andrà comunque ben riempito, fino in cima. Ovviamente dovrà esserci un poco di spazio tra i ciocchi, affinchè possa transitarvi l'aria comburente. Si consiglia di caricare il focolare con un occhio alla sicurezza, mettendo i pezzi in maniera stabile, affinchè non possano ruzzolare facilmente contro il vetro. Mi è capitato di trovare pezzi ruzzolati contro il vetro e pure di vederli ruzzolare, non è accaduto nulla, il vetro "non ha fatto una piega", ma è meglio essere prudenti! Ho osservato che il pezzo di legna, tende a diminuire abbastanza rapidamente di volume e soprattutto di peso, durante la combustione. Dopo la prima mezz'ora avrà sicuramente perso tutta l'umidità residua e parte delle sostanze volatili allegerendosi parecchio. Un legno leggero che ruzzola contro il vetro, non farà neppure molto rumore. Ritengo maggiormente importante che il legname non ruzzoli quando è ancora bello pesante, soprattutto se di grande pezzatura... l'esperienza, ci aiuterà ad incastrare bene i pezzi! Il legname che ruzzola, alla fine della combustione, depositerà un poco di cenere, che tenderà poi a cadere in terra, all'apertura della porta di carico.
Quando il fuoco avrà ben preso il legname e lo sbiancamento della lamiera o del refrattario superiore indicherà l'alta temperatura di combustione, potremo portare al minimo l'aria comburente. Questa operazione conviene farla con una certa lentezza, per gradi, osservando poi che la fiamma non si spenga e non si affievolisca troppo. Lo spegnimento non deve avvenire! Visitate la sezione SICUREZZA per importanti approfondimenti sul pericolo di spegnimento (credo al punto 5 della pagina)!!!
Se l'impianto è ben fatto, la stufa integra, ben avviata e correttamente caricata, non avrete problemi: l'autonomia di fuoco e braci sarà assicurata per il periodo indicato dalla casa costruttrice!
Se si caricherà un poco meno la stufa, si avrà un poco meno di autonomia e soprattutto, la stufa emetterà meno calore in casa. Se avete abbondante autonomia rispetto alle vostre esigenze, potrete caricare di meno la stufa, trovandola ancora accesa al rientro, anche nelle mezze stagioni, quando necessitate di minor emissione di calore.
Se caricherete su braci abbondanti e calde, in 10 minuti potrete ottenere un buon fuoco, passare al minimo dell'andatura e lasciare la casa tranquillamente. Se le braci non saranno abbondanti e roventi, occorrerà ben più tempo... la conduzione corretta della stufa richiede buone braci!
Nella mezza stagione si sfrutteranno meglio le braci, che riscaldano meno. Nella stagione fredda, si sfrutterà di più una buona fiamma, caricando nuova legna, ancora su braci molto abbondanti.
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