STUFE E CAMINI A LEGNA:

NESTOR MARTIN

 

   

 

catalogo prodotti

Belgio

PARERE PERSONALE:

Dalle analisi costruttive degli apparati e dal comportamento del fuoco nelle stufe e nei focolari Nestor Martin Woodbox® che ho potuto osservare accesi, risulta evidente che si tratta di prodotti due gradini superiori ai concorrenti, con lunga autonomia di fuoco e braci. La precisione di regolazione, la colorazione ed il comportamento delle fiamme, danno certezza che la tecnologia adottata da Nestor Martin è vincente.

La buona tecnica adottata, garantendo le migliori prestazioni anche al minimo, rende questi apparati ideali per l'utilizzo con lunga autonomia di fuoco e braci e non solamente per un utilizzo sporadico o di supporto ad impianti di riscaldamento centralizzati. Chi necessita di lunghe autonomie, anche superiori a 12 ore ma con potenze non troppo elevate, per abitazioni non molto estese, troverà in Nestor Martin, forse l'unico valido alleato esistente sul mercato.

La gamma dei prodotti è ben distribuita, e garantisce stili retrò e stili moderni.

Le fusioni e le verniciature paiono ben curate e precise.

Le uniche mancanze che individuo stanno nell'assenza di modelli rivestiti di ceramica e di modelli con potenza decisamente più elevata, per abitazioni energivore od ampie. L'assenza delle stufe in ceramica, può essere ovviata con la costruzione in loco, di una stufa o caminetto in muratura rivestita in ceramica con inserto Nestor Martin.

Spero molto, in futuro, di potervi fornire una prova pratica di collaudo duraturo, di un modello di tale casa costruttrice.

 


Il marchio Belga NESTOR MARTIN, ha scalato i vertici della tecnica di combustione nei focolari delle stufe a legna e degli inserti per caminetti.

NESTOR MARTIN ha rielaborato le già efficienti tecniche dei moderni focolari a legna, apportando nuove vantaggiose varianti non solo per migliorarne ulteriormente la già perfezionata tecnica di combustione, ma anche per apportare innovative ed uniche soluzione di comodità nell'automatismo di controllo del fuoco. Ha realizzato regolazioni fini della minima andatura, telecomando e termostato ambiente programmabile.

Alle già consolidate stufe (principalmente radianti) create da EFEL, ha affiancato inserti e nuove stufe convettive, con innovativa tecnologia Woodbox®


INNOVAZIONI TECNICHE NESTOR MARTIN: tecnologia Woodbox®

 

SINTESI:

1) TECNICA DI COMBUSTIONE

2) VETRO PULITO

3) AUTOMATISMI - SERVOCOMANDI - COMODITA'

4) SICUREZZA


DETTAGLIO:

1) TECNICA DI COMBUSTIONE

 

La tecnica di combustione NESTOR MARTIN, è stata rivisitata con i seguenti accorgimenti:

 

a) presa d'aria comburente, direttamente dall'esterno della casa (detta anche tecnologia Snorkel dalla ditta SAEY).

si noti il tubo che entra nella parte posteriore (non visibile) della stufa: esso preleva direttamente l'aria comburente dalla presa d'aria esterna.

 

ciò, permette di far sì, che la presa d'aria esterna, non porti più aria fredda nell'abitazione. Questo fattore favorisce il mantenimento della temperatura interna della casa e l'eliminazione dello spiffero dovuto alla presa stessa. E' una soluzione favorevole, soprattutto se si è in presenza di una casa con serramenti recenti, che assicurano l'ermeticità della stessa.

 

vantaggi:

1) assenza di espulsione di aria calda aspirata dall'abitazione, tramite la stufa.

2) assenza di ingresso nell'abitazione, di aria esterna fredda tramite la presa d'aria.

3) assenza di spifferi d'aria fredda.

 

 

b) preriscaldamento aria comburente, fino a superare i 200°C

La combustione ottimale dei gas della legna, avviene solo in una camera di combustione, con temperature superiori ai 600°C... il focolare NESTOR MARTIN, raggiunge facilmente anche i 700°C.

Per non abbassare questa temperatura all'interno della camera di combustione, con aria comburente esterna (che può arrivare anche ad oltre -15 gradi) si sceglie di pre-riscaldarla adeguatamente fino a 250°C.

Questo accorgimento è importante, soprattutto quando si deve utilizzare l'apparato al minimo della sua andatura, per molte ore tutti i giorni. E' in questa condizione critica, che grazie ad opportuni accorgimenti come questo, si possono ottenere ottime prestazioni della combustione, rendendola pulita ed efficace dal punto di vista del rendimento termico. Se in questa fase non si riesce a mantenere la giusta temperatura nella camera di combustione, il rendimento diminuirà, la stufa scalderà poco, inquinerà molto e sporcherà il vetro e la canna fumaria.

Il fatto di garantire alte temperature di combustione, ci dà in cambio grandi vantaggi: assicura maggiori rendimenti, minore consumo di legna, più completa combustione ed abbattimento degli inquinanti emessi.

La combustione NESTOR MARTIN, tecnologia Woodbox®, risulta essere estremamente ecologica ed abbatte notevolmente i PM10 al punto da meritare la certificazione EPA.

                    

                   fig.1                                                  fig.2                                                   fig.3

          combustione a piena fiamma                      combustione dei gas al minimo              combustione carboni-legna al minimo

 

       

fig.4

in questa immagine, grazie anche all'aggiunta delle righe rosse che delimitano i ceppi in fase di carbonizzazione, possiamo ben vedere, il netto distacco tra la legna e la fiamma, che danza sospesa a mezz'aria, senza lambire il legname sottostante (tranne che in un brevissimo tratto). La combustione dei gas, avviene senza consumare la parte carboniosa che si mantiene intatta in attesa della sua successiva combustione.

Questa salvaguardia iniziale del carbone di legna, permetterà una ottima lunga autonomia.

Questa immagine, a titolo di esempio, è stata realizzata in un focolare di altro marchio ma Nestor Martin, permette forse, prestazioni ancora superiori.

In questa fase, mentre la parte solida del legname si trasforma in carbone di legna senza bruciare, i gas che da essa vengono emessi, bruciano efficacemente, procurando molto calore. Il carbone di legna, resta intatto senza bruciare, fino al termine della gassificazione, poi inizierà la sua lenta combustione che durerà molte ore.

  

 

Il prodotto NESTOR MARTIN, riesce forse ancor meglio di altri, ad innescare la buona combustione anche al al regime minimo. Occorre aprire al massimo il registro dell'aria, poi caricare la legna nel focolare su un sufficiente letto di braci, poi si richiude il portello e si attendono circa 15 minuti in maniera che le fiamme avvolgano bene la legna (fig.1) e la temperatura nella camera di combustione si innalzi notevolmente... a questo punto si potrà portare il registro aria al minimo e... voilà, combustione pulita al minimo della potenza. In questa condizione le forti fiamme si ridurranno gradualmente, fino a giungere alla sola combustione dei gas e delle particelle volatili, con abbattimento dei PM10.

Questa fase è detta: gassificazione.

La gassificazione avviene quando il legname, sottoposto ad alte temperature, viene privato di ossigeno, la combustione si ferma, il legname emette gas combustibili e a causa del tiraggio vengono strappate piccole particelle di carbonio roventi... il legname nel frattempo si trasformerà in carbone di legna.

 

Nei focolari in questione, l'aria calda che giunge dall'alto, incontrando i gas ad altissime temperature, ne permette la combustione con fiamma.

La fiamma arderà le mini particelle di carbonio in sospensione, pulendo i fumi dalle polveri carboniose. L'ossigeno, si combina con i gas di combustione prima di raggiungere il legname, esso non sarà quindi raggiunto dall'aria e questa condizione permetterà la sua trasformazione in carbone (carbonizzazione), mantenendolo intatto senza bruciarlo.

Avremo quindi, in questa fase, un buono sviluppo di calore con la fiamma, dovuta alla combustione dei gas e contemporaneamente la trasformazione della massa di legname in carboni, senza che fiamma ed ossigeno li raggiungano consumandoli.

 

 NESTOR MARTIN, forse ancor meglio di altri marchi, riesce ad innescare, al minimo, la combustione del solo gas, senza consumare il carbone di legna che resta sul fondo del focolare. La combustione del solo gas, si vede molto bene, quando le fiamme tendono a passare da un colore giallo-brillante ad un colore più blu-trasparente e soprattutto si nota che le fiamme si staccano nettamente dal legname, galleggiando a mezz'aria "come fantasmi blu".

Si faccia riferimento alle fig.2 e 4 di sopra, ma si veda una fiamma più bluastra. La fiamma sarà lenta e costellata di particelle roventi brillanti (vista in 3 dimensioni è estremamente affascinante). La lentezza della fiamma permetterà un buono scambio termico prima di uscire sotto forma di fumi residui. Questa fiamma, anche se non fortissima, aiuterà a mantenere ad alte temperature la camera di combustione, assicurando una combustione pulita. Nella parte alta del focolare la presenza di prodotti refrattari aiuterà il mantenimento dell'alta temperatura. La fiamma contribuirà a bruciare le parti volatili, abbattendo la presenza di PM10 nei fumi.

Il mio dubbio più grande è sempre stato se potesse essere veramente efficace la combustione al minimo, ho trovato in rete un solo marchio di focolari, che rende noto i dati di rendimento al minimo regime e... sorpresa, il rendimento al minimo è persino superiore al rendimento a 3/4 di potenza! Direi STUPEFACENTE! I dati di rendimento NESTOR MARTIN, al regime minimo, non sono pubblicati ma a mia personale valutazione, ci sono tutti gli ingredienti perchè essi siano ECCEZIONALI!

 

In questa fase di gassificazione e combustione dei gas, avremo un forte sviluppo di calore, utile per riscaldare la nostra abitazione.

Se avremo messo cura nel caricare totalmente la camera di combustione, fino a riempirla completamente, certamente (in condizioni di tiraggio coerenti e con legname duro) riusciremo ad ottenere la lunga autonomia, che il marchio dichiara essere fino a 12 ore (forse non per tutti i modelli). A pieno carico, la fase di gassificazione può durare anche oltre 2 ore e 1/2, sfiorando forse le 3 ore, durante le quali, avendo molto legname in camera di combustione, avremo un notevole sviluppo di calore, anche al minimo del regime di combustione. Dopo questa fase, avremo sul fondo del focolare, una grande massa di carbone di legna. Il carbone di legna, ha la fama di avere una lunga durata di combustione, grazie a questa sua proprietà, potremo contare su una lunga durata di buone braci.

frammento di "carbone di legna", dura fino a 5 volte più del legname in combustione.

Contemporaneamente alla gassificazione, si verificherà la carbonizzazione del legname.

 

 

Terminata la combustione dei gas, l'aria, continuerà a pervenire dall'alto ma non incontrando più i gas combustibili con cui combinarsi, giungerà fino al carbone di legna e combinandosi con il carbonio ad alte temperature, innescherà la sua combustione in quasi totale assenza di fiamme, sotto forma di brace (fig.3 di sopra).

La brace potrà ardere anche per oltre 9 ore. La produzione di calore man mano scemerà, fino a ridursi notevolmente nelle ultime 2 ore, quando ormai i carboni saranno quasi esauriti.

La cenere che si formerà, essendo un buon isolante, aiuterà anch'essa a mantenere le braci a lunga vita.

Le temperature in gioco durante questa fase, saranno circa della metà, rispetto alla fase di gassificazione, ma rallenterà anche il tiraggio, bruciando più lentamente i carboni e garantendo una più lunga permanenza dei fumi caldi nel focolare che migliorerà lo scambio termico con l'ambiente.

 

Tutto questo processo, ottimizzato nei focolari moderni, permette un rendimento termico anche dell'80% e soprattutto garantisce il buon rendimento all'andatura minima, che diventa molto prezioso se si utilizza la stufa al minimo, non solo la notte, ma anche durante il giorno.

 

 

 

 

c) registro fine, del minimo regime, in base al tiraggio della vostra canna fumaria.

 

Questo accorgimento, è assolutamente unico nel suo genere, permette maggior sicurezza di un funzionamento ottimale, adattando meglio la stufa, alle caratteristiche del tiraggio della vostra canna fumaria. Grazie a questa regolazione, sarà più facile, realizzare le lunghe autonomie e la buona combustione al minimo regime.

 

regolazione fine del minimo

 

 

 

d) cassetto cenere:

Il cassetto cenere delle stufe Nestor Martin, è di dimensioni non ingombranti e ben manovrabile, è fatto apposta per essere estratto con facilità anche con stufa accesa, con i guanti. Lo svuotamento può essere fatto ogni 2 giorni, forse anche 3 giorni.

 

 

CONTINUA

 

 

 


 

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