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SITO AMATORIALE SUL RISCALDAMENTO ALL'ANTICA: STUFE E CAMINETTI A LEGNA. |
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STUFE A LEGNA, CAMINI, CAMINETTI E FOCOLARI A LEGNA:
LEGNA DA ARDERE
SINTESI:
APPROFONDIMENTI:
LE VIRTU' DELLA LEGNA DA ARDERE: 1) il legname rappresenta l'unica fonte di energia largamente usufruibile, a costo contenuto, che possa essere utilizzata per il riscaldamento domestico. 2) rappresenta anche, per ora, l'unica fonte di combustibile rinnovabile del pianeta, questo perchè nuove piante possono crescere e sostituire quelle tagliate. Al contrario, gas ed idrocarburi, che si sono formati nell'arco di millenni non si rigenerano con la stessa facilità. 3) la legna da ardere, rappresenta l'unico combustibile che non va ad aumentare il livello di CO2 (anidride carbonica) nell'atmosfera. Questo gas è additato come causa dell'aumento della temperatura terrestre (per l'effetto serra). A tal riguardo, tutti i paesi del mondo si stanno accordando per ridurre le emissioni di questo gas, prodotto bruciando i combustibili. Se ci scalderemo con il legname, quindi, aiuteremo il nostro pianeta a mantenere l'equilibrio a noi utile per la vita. Un albero piantato, durante la sua crescita, riassorbe la stessa quantità di anidride carbonica immessa in atmosfera bruciandolo, in questo modo pareggia il bilancio mantenendolo in equilibrio... IL PIANETA E GLI ESSERI VIVENTI RINGRAZIANO!
TASSO DI UMIDITA' e POTERE CALORIFICO: La legna umida brucia con difficoltà e non scalda! Innanzitutto è bene che la legna che bruciamo non sia verde (appena tagliata), bensì che sia stagionata fino a diminuire la sua umidità ad un tasso inferiore al 15%. Tale grado di umidità lo si raggiunge generalmente dopo 2 anni di invecchiamento all'aperto sotto una tettoia. Il legno tagliato in piccoli pezzi si asciuga prima rispetto a quello spezzato in grossi ciocchi. Si può accelerare l'essicazione, tramite magazzini riscaldati e ventilati... il sistema più ecologico ed economico è dato da un'essicatoio solare coperto e ventilato... praticamente una serra a vetri o nylon, con un'apertura in basso ed una in alto, per favorire la ventilazione interna. Il legno, asciugato nell'essicatoio, può diminuire la percentuale di umidità ben sotto il 10 %. La prima fase della combustione, procura l'evaporazione dell'umidità residua ancora presente nel legno. Questa fase, ha un dispendio energetico che ruba calore, quindi più il legname sarà umido, più perderà in resa calorica. Esistono in commercio rilevatori di umidità. Comprare legna umida significa pagare acqua al prezzo del legname. Il potere calorifico del legno completamente asciutto, supera le 4500 Kcalorie al Kg, variando un po' tra un'essenza e l'altra.
LEGNA DOLCE, LEGNA DURA, LEGNA RESINOSA: La legna dolce si accende con facilità, brucia in fretta e mantiene poco le braci. E' ottima (se secca) per accendere il fuoco. La legna dolce è legna a basso peso specifico, procura molto calore, ma dura poco! Ad esempio sono legnami dolci il pioppo, il pino e l'abete. La legna resinosa come il pino, scalda molto ma produce molta fuliggine che si deposita nella canna fumaria, di conseguenza necessitano pulizie più frequenti! La legna dura è più compatta, pesa il doppio a parità di volume e brucia più lentamente... è migliore nel procurare lunghe autonomie di combustione. Sono legni duri : il leccio, il cerro, la quercia, il carpino, il frassino, il faggio. Una catasta di legna dura occuperà meno spazio a parità di peso, rispetto ad una catasta di legname dolce.
LEGNA TAGLIATA IN PICCOLA E GRANDE SEZIONE: la legna piccola, ad esempio quella delle potature primaverili, una volta essiccata, è sempre utile per accendere il fuoco o ravvivarlo dalle sue braci. I pezzi di media grandezza alimentano i fuochi più imponenti. I ciocchi più grandi e duri, alimentano i fuochi di lunga durata e favoriscono l'elevata autonomia delle stufe.
SEGNI DI ESSICCAZIONE DELLA LEGNA, LA LEGNA SECCA: La legna, durante la sua essiccazione, in genere tende a crepare e presentare lo scollamento della corteccia dal tronco. Questi sono generalmente i segni che presenta la legna secca. in questa figura, si osservino le indicazioni in rosso, relative alle crepe ed allo scollamento della corteccia, dovute all'essiccazione. Le crepe sono dovute al fatto che il legno, seccando, cioè perdendo il suo contenuto liquido per evaporazione, si contrae leggermente riducendo di volume.
La legna verde (quindi umida), è molto compatta e più pesante della sua stessa essenza essiccata. La legna verde tende ad essere umida al tatto, ad avere corteccia molto aderente al tronco e presenza di muschio fresco sulla sua superficie.
TECNICHE DI ACCATASTAMENTO DEL LEGNAME DA ARDERE, ESSICCARE LA LEGNA: Le seguenti idee sull'accatastamento, scaturiscono da prove personali, occorre valutare attentamente che si adattino alla propria situazione e che siano favorevoli alla stabilità della propria catasta. Gli aspetti importanti nella catasta di legna da ardere sono: innanzitutto la sicurezza, poi la ventilazione ed una adeguata copertura per le piogge e per la neve. la legna da ardere va accatastata in maniera che la catasta sia ben stabile, che non rappresenti un pericolo per le persone o gli animali che passano nei suoi pressi e potrebbero toccarla od urtarla. La sua stabilità dipende dalla tecnica di accatastamento utilizzata. aguzzate la vista: la figura indica alcuni piccoli accorgimenti da poter utilizzare nell'accatastamento, le irregolarità inserite, servono a legare, stabilizzare e rendere sicura, una catasta di legna da ardere. Se sarà possibile, si utilizzerà qualche parete di edificio, dove addossare la catasta in maniera da dargli un appoggio stabile ed una copertura già esistente. Addossando ad un muro la catasta di legna da ardere, si impedirà un'adeguata ventilazione tra il legno ed il muro, sarà quindi bene distanziarli di alcuni cm, ma senza mettere a rischio la sua stabilità. A questo scopo io metto ogni tanto alcuni pezzi di legno più lunghi, in maniera che tocchino il muro retrostante. La catasta dovrà sempre avere una leggera pendenza verso i punti di appoggio e mai verso l'area ove transitano le persone! I lati estremi della catasta di legna, se saranno liberi e non appoggiati anch'essi a stabili pareti preesistenti, dovranno essere organizzati come nelle figure seguenti, per non crollare pericolosamente. Il moduli a ciocchi incrociati ad alta stabilità impediscono il crollo e rotolamento della catasta. Figure sopra: moduli a ciocchi incrociati che impediscono il crollo della catasta.
Alcuni ciocchi posti in maniera trasversale nelle parti centrali della catasta, procureranno una legatura utile a donare stabilità alla catasta di legna da ardere. Sono anche utili a "re-livellare" eventuali erronee pendenze... la pendenza dovrebbe sempre essere verso le pareti ed i punti di appoggio sicuri! figura sopra: elementi lignei trasversali che legano la struttura generando livellamento delle pendenze e stabilità centrale, utile a donare stabilità alla catasta, durante il prelievo della legna.
Il seguente accorgimento alla base della catasta, può favorire la ventilazione e quindi l'essiccamento del legname. Gli elementi maggiormente spaziati, favoriscono il passaggio di aria, ma aumentano il volume della catasta di legna. figura sopra, elemento di partenza della catasta, che favorisce il passaggio di aria sotto la legna e quindi migliora la ventilazione e l'essiccazione del legname da ardere.
Con l'esperienza, si troveranno nuovi accorgimenti da adottare nelle varie situazioni strutturali.
TRONCHETTI DI SEGATURA PRESSATI: i tronchetti in figura, sono di fattura similare al pellet, ma di dimensione utilizzabile nella stufa a legna. Le sue ottime qualità termiche, sono soprattutto legate ad un'essiccazione maggiore rispetto al legname da ardere e ad una forte pressione delle molecole. La maggiore essiccazione, permette maggiore potere calorifico a parità di peso rispetto al legname, la forte pressione (a parità di essenza), donerà buona autonomia di braci. Il rivestimento plastico impedirà al materiale di assorbire umidità e rovinarsi, in più renderà il trasporto e lo stoccaggio puliti, pratici e veloci. La catasta di tronchetti dovrebbe essere un po' più piccola di quella della legna da ardere, a parità di calorie ed essenze. Il costo dei tronchetti, per contro è sensibilmente maggiore rispetto a quello della legna. tronchetti di segatura pressata
LA LIGNITE - CARBONE: La lignite è un carbone di legna, utilizzabile, per le sue qualità, per il riscaldamento, nella maggior parte delle stufe a legna. Figura: non sono lingotti d'oro... ma lingotti "d'oro nero". si tratta di lignite pressata, utile per la combustione in focolari e stufe da riscaldamento. Gli altri tipi di carbone fossile, per le loro caratteristiche di combustione, andranno utilizzati solo ed esclusivamente in stufe e focolari appositamente costruiti a tale fine, i focolari per sola legna, potrebbero danneggiarsi con l'utilizzo del carbone (tranne che con l'utilizzo della lignite). L'inquinamento che il carbone produce è maggiore rispetto a quello prodotto dal legname, esso non è una risorsa rinnovabile ed emette grandi quantità di CO2 nell'atmosfera, che favorisce l'effetto serra.. L'uso del carbone era prezioso per aumentare l'autonomia della stufa e risvegliarsi con la stufa ancora accesa e la casa calda. Oggi anche con la legna si raggiungono lunghe autonomie.
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